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07 febbraio 2011 | 14:51

INTERNET: SAFER DAY: MOIGE, POCHI GENITORI USANO CONTROLLO

INTERNET: SAFER DAY: MOIGE, POCHI GENITORI USANO CONTROLLO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 FEB – Gli adolescenti italiani utilizzano ampiamente i social network e 9 su 10 preferiscono Facebook, ma solo il 40% conosce le impostazioni per la privacy. E sebbene i genitori siano molto preoccupati dai rischi della pedofilia on line, meno di 8 genitori su 100 utilizzano il parental control per la sicurezza dei pc. E’ quanto emerge da un’indagine del Moige (movimento genitori) e di Trend Micro alla vigilia del ‘Safer Internet Day’, Giornata europea dedicata all’uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani. Oltre l’82% dei ragazzi tra i 15 e 16 anni usa Facebook, dice la ricerca, che vede i genitori impreparati e disorientati ad affrontare i rischi nonché fiduciosi nei comportamenti dei figli in Rete. Le misure di controllo e prevenzione adottate dai genitori non sembrano tra le più severe: 6 genitori su 10 (60%) si limitano a parlare genericamente dell’argomento con i propri figli, 4 su 10 (43%) navigano insieme a loro (ma solo il 28,1% se i figli hanno 15-16 anni) e solo 3 genitori su 10 (33,3%) condividono la scelta dei siti da visitare. Il 40% controlla periodicamente siti visitati e le attività  online, mentre pochissimi, solo 8 genitori su 100 (7,8%), utilizzano le funzioni di Parental Control messe a disposizione dai software di sicurezza. E comunque non sembra esserci consapevolezza dei pericoli per la privacy e conoscenza delle necessarie misure di protezione: solo 3 adulti (30%) e 4 ragazzi su 10 (40%) sanno come impostare le regole di privacy nei Social Network. I genitori, secondo la ricerca, tendono a concentrare la sensazione di rischio nei “contatti indesiderati con sconosciuti”, temuti nel 56,7% dei casi e soprattutto verso la pedofilia, considerata fonte di preoccupazione da quasi 7 genitori su 10 (67,8%). Più limitata la percezione del rischio verso i giochi d’azzardo e acquisti impropri: “basta non dare in mano una carta prepagata ai ragazzi”, infatti meno di 4 genitori su 10 (34%) se ne preoccupano. La preoccupazione però cresce con uno sguardo più attento agli atteggiamenti dei ragazzi: tra i ragazzi della fascia dai 15 ai 16 anni, ad esempio, la pubblicazione delle foto personali e dei familiari raggiunge l’81,4%, come la rivelazione del luogo dove vanno a scuola (62,9%), o gli eventi a cui partecipano (51,4%), o i luoghi frequentati (30%). Emerge quindi, conclude il Moige, la necessità  di una strategia di controllo e di un’attività  di formazione per genitori e figli all’interno della scuola.(ANSA).
AB/ S0B QBXB