New media

07 febbraio 2011 | 14:59

INTERNET:SAFER DAY;ONG,BIMBI ITALIANI IN RITARDO TECNOLOGICO

INTERNET:SAFER DAY;ONG,BIMBI ITALIANI IN RITARDO TECNOLOGICO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 FEB – I bambini italiani scontano un ritardo tecnologico di due anni che li porta ad avere meno competenze nell’uso di Internet rispetto ai loro coetanei europei. Lo denuncia, alla vigilia del Safer Internet Day, Terre des Hommes, che chiede un piano nazionale di educazione ai media. Notevole è ancora – rileva la ong che da 50 anni si occupa di diritti dei bambini – la distanza tra la penetrazione di Internet nelle case italiane (53%) e la media europea (65%). “Dalle ricerche europee – affermano – emerge che i bambini italiani entrano in Internet a 10 anni, in ritardo di due anni rispetto ai loro coetanei europei. Se da un lato ciò significa che i nostri i ragazzi risultano essere più protetti da bullismo, adescamento online, esposizione a materiale pornografico, dall’altro finiscono per essere meno preparati a capire cosa succede e, come risulta da una ricerca che Terre des Hommes ha commissionato a People, gli stessi genitori italiani sono impreparati: ben il 72% degli intervistati dichiara di non avere le competenze per supportare i propri figli verso un uso responsabile di Internet. La ricerca inoltre tratteggia una Generazione Multitasking, quella dei preadolescenti italiani che non hanno una reale consapevolezza delle strade che percorrono nel web ma che cercano semplicemente una stimolazione plurisensoriale. Dominati dalla dinamica del “click and play”, i ragazzini italiani pretendono un’immediata gratificazione: questo li porta ad una capacità  tecnologica legata esclusivamente al fare e non al riflettere. La regola è che non ci sono regole, manca un ruolo normativo forte dei genitori e una maggiore guida da parte della scuola. Per questo Terre des Hommes, partner di Google per la sicurezza in rete, chiede il varo immediato di un piano nazionale di educazione ai media che colmi il divario di competenze sempre più ampio tra i nostri bambini e i bambini del resto d’Europa. (ANSA).
AB/ S0B QBXB