Televisione

09 febbraio 2011 | 17:38

RAI: IN VIGILANZA FUMATA NERA SU PLURALISMO,MURO CONTRO MURO

RAI: IN VIGILANZA FUMATA NERA SU PLURALISMO,MURO CONTRO MURO
ZAVOLI CHIEDE NUOVA MEDIAZIONE,PDL STUDIA PAR CONDICIO TALK SHOW
ROMA
(ANSA) – ROMA, 9 FEB – Nessuna intesa, almeno per il momento, tra maggioranza e opposizione sull’atto di indirizzo sul pluralismo in discussione in Commissione di Vigilanza. Il tentativo di mediazione tra il relatore di maggioranza, Alessio Butti, e quello di minoranza, Fabrizio Morri, è andato a vuoto e i due capigruppo hanno chiesto dei andare al voto su due testi separati. Le bozze saranno quindi riproposte con poche modifiche, anche se il Pdl starebbe pensando di inserire una sorta di par condicio sui programmi di prima serata. Il presidente della Commissione, Sergio Zavoli, ha però invitato i due senatori a tentare una nuova mediazione entro la prossima settimana, ribadendo che “l’indirizzo ha forza se è unanime”. Butti ha reso noto che era stato trovato un accordo con l’opposizione sia sulle premesse, che sul 90% dei punti in discussione. “Avevo quindi proposto di redigere un testo comune e lasciare in coda i punti controversi per votarli distintamente – ha spiegato il senatore del Pdl – Devo però prendere atto che questa strada non è percorribile”. Butti ha quindi aggiunto che presenterà  entro domani un testo con qualche modifica. Resteranno comunque in piedi i punti controversi: la sperimentazione della doppia conduzione, il no alla ridondanza dei temi nei vari talk show, la presenza proporzionale delle forze politiche. Allo studio della maggioranza ci sarebbe inoltre, una regola sull’alternanza di format e conduttori tra le serate informative di martedì e giovedì (giorni di apertura e chiusura dell’attività  parlamentare) di una settimana con quelle degli stessi giorni della settimana successiva. Sul fronte opposto, Morri ha stigmatizzato l’attenzione esclusiva per i talk show da parte della maggioranza, ricordando il precedente dello stop ai programmi di approfondimento dello scorso anno in periodo di par condicio. “In questo contesto è difficile per l’opposizione trovare un’intesa – ha spiegato il senatore – Ci troviamo in un quadro in cui, alle 20 di ogni giorno, tra Tg1 e Tg5, 14 milioni di italiani vedono un’informazione non pluralista e a tratti faziosa. E questo aspetto non è minimamente preso in considerazione”. Il senatore del Pd ha quindi riformulato e depositato il suo testo, inserendo un paragrafo sull’opportunità  di aumentare le trasmissioni di inchiesta ed uno sul riequilibrio l’informazione nelle testate regionali. Nel testo di minoranza viene mantenuta, inoltre, la norma sulla necessità  di distinguere fatti e opinioni nei tg, ma viene eliminata quella secondo cui “i direttori devono evitare di rappresentare giudizi personali che non siano improntati alla massima imparzialità  e obiettività ”.(ANSA).
CAS/ S0A QBXB