Cinema, Comunicazione

11 febbraio 2011 | 15:20

CINEMA: AGIS, TASSA SU CINEMA METTE MANI IN TASCHE PUBBLICO

CINEMA: AGIS, TASSA SU CINEMA METTE MANI IN TASCHE PUBBLICO
LORINI (FICE): RITIRARE LA TASSA SUL BIGLIETTO CINEMATOGRAFICO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 FEB – “Partirà  a breve da tutte le sale cinematografiche italiane una forte campagna diretta al pubblico affinché sia informato della decisione del governo di mettere le mani nelle tasche degli spettatori”. Così dichiara il presidente dell’Agis, Paolo Protti, sull’emendamento del governo al decreto Milleproproghe, che impone un prelievo forzoso di un euro su ogni biglietto del cinema. “Tutto lo spettacolo italiano – continua Protti – è schierato insieme all’esercizio cinematografico contro la tassa sul biglietto, che sarà  inevitabilmente pagata dagli spettatori, con ovvia contrazione di pubblico e messa in crisi di molte delle sale più impegnate nella diffusione del prodotto nazionale e di qualità ”. “L’Agis,denuncia la totale assenza di qualsiasi provvedimento significativo a favore del Fondo unico dello spettacolo (Fus) 2011, tagliato di quasi il 40%. In questo modo il governo, mentre approva misure per il rilancio dell’economia, dimostra di disconoscere ogni valore economico e sociale alle imprese dello spettacolo ed anzi si muove in una logica che di fatto colpisce tante piccole e medie imprese”. Anche i titolari delle 800 sale d’essai italiane esprimono viva preoccupazione e forte disappunto sull’emendamento del governo. “Chiediamo al governo e al ministro dei beni culturali – dichiara il presidente della Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai), Mario Lorini – cosa pensano delle molte piccole sale, spesso unico presidio per la diffusione del cinema di qualità , che con sforzi incredibili cercano di restare in attività  e spesso fondano proprio su un rapporto stretto con gli spettatori le loro speranze di sopravvivenza. L’aumento di 1 euro su biglietti che costano da sei a due euro avrebbe un effetto dirompente per molte attività  e l’alternativa che gli esercenti d’essai si accollino la nuova tassa si ripercuoterebbe in modo micidiale su gestioni già  a forte rischio”. “La Fice, a nome di tutte le sale associate, rivolge un forte appello al governo, alle istituzioni e anche agli autori perché, dopo le forti riduzioni degli incentivi statali, ritiri un emendamento che si rivelerebbe esiziale per il settore audiovisivo nel suo complesso”. (ANSA).