Televisione

17 febbraio 2011 | 17:49

Dahlia: liquidatore potrebbe presentare domanda concordato

17 Feb 2011 17:19 CEST Dahlia: liquidatore potrebbe presentare domanda concordato

Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Il Liquidatore di Dahlia Tv, Mauro Paoloni, potrebbe presentare la prossima settimana domanda di concordato preventivo per realizzare un piano di salvataggio della Tv che trasmette, tra l’altro le partite di calcio di 8 squadre di Serie A e di tutta la Serie B.

Lo si apprende da una fonte vicina al dossier. La decisione, spiega la fonte, e’ legata all’avverarsi di alcune condizioni relative ad un piano di salvataggio, che vede come principale protagonista il numero uno di Made, socia di Dahlia, Filippo Chiusano che nelle sue linee principali e’ gia’ stato tracciato. La domanda di concordato permette a Dahlia la continuita’ aziendale e l’eventuale riduzione del debito di 11 mln che la societa’ avrebbe con gli abbonati.

Il piano, dice ancora la fonte, vedrebbe la creazione di una newco che si accollerebbe gli 11 mln di debito e in cui confluirebbero il calcio, che rappresenta l’80% delle attivita’ della Tv, e un altro paio di voci come i canali per adulti. Questo all’avverarsi di tre condizioni. La prima e’ che la Lega Calcio metta a disposizione un canale Tv, la seconda che i soci svedesi di Dahlia mettano del contante per aiutare il concordato e la terza che T.I.Media, altro socio di Dahlia, metta a disposizione la banda di trasmissione a condizioni vantaggiose.

Ieri c’e’ stata una riunione degli azionisti Dahlia per discutere del piano e, secondo la fonte, gli svedesi hanno risposto affermativamente mentre T.I.Media in un primo momento scettica, avrebbe deciso di chiarire la sua posizione dopo che la Lega Calcio avra’ espresso il suo parere. Domani infatti l’assemblea della Lega si riunira’ proprio per valutare la nuova ipotesi. La Lega diventerebbe in un certo senso editore ma senza gestire la piattaforma.

Quantificare con precisione il sacrificio che i vari protagonisti dovrebbero accollarsi al momento e’ difficile ma a grandi linee alcuni numeri possono essere utili per farsi una idea. Secondo una valutazione Dahlia con 250.000 abbonati avrebbe un fatturato di 25 mln di euro e costi fissi per 10/12 mln, quindi i costi variabili dovranno per forza essere inferiori al rimanente altrimenti il piano non avra’ efficacia. Dahlia attualmente paga l’affitto della banda 30 mln anno e dovrebbe pagare a Serie A e B 60 mln per il biennio di Diritti Tv. Se andasse in porto il piano T.I.Media dovrebbe rinunciare a una parte degli introiti per l’affitto della banda mentre la Lega rinuncerebbe ai soldi dei Diritti che comunque tornerebbero di sua pertinenza in cambio di una parte degli introiti derivanti dagli abbonamenti.

La fonte spiega che ci sono sacrifici per tutti ma che una liquidazione sarebbe peggio anche perche’ in futuro l’operazione potrebbe dare i suoi frutti. In ogni caso il liquidatore fara’ il suo dovere e Dahlia cessera’ di esistere il prossimo 23 o 24 febbraio. Se gli attori della vicenda avranno dato il loro via libera al piano Chiusano allora a essere liquidata sara’ solo la bad company, altrimenti tocchera’ a tutta Dahlia Tv con strascichi imprevedibili come l’eventuale class action degli abbonati.

(END) Dow Jones Newswires

February 17, 2011 11:19 ET (16:19 GMT)

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