Editoria

21 febbraio 2011 | 14:47

INPGI: CAMPORESE “PENSIONI GIORNALISTI NON SONO IN PERICOLO”

INPGI: CAMPORESE “PENSIONI GIORNALISTI NON SONO IN PERICOLO”

MILANO (ITALPRESS) – “Le pensioni dei giornalisti non sono in pericolo”, dichiara a “Prima Comunicazione” il presidente dell’Inpgi Andrea Camporese. Tra il 2020 e il 2040 i contributi saranno insufficienti per pagare le pensioni dei giornalisti, ma l’istituto di previdenza sta gia’ affrontando il problema, come spiega Camporese in un’intervista a “Prima”.
“Per effetto del ciclo economico negativo cominciato due anni fa, tra pensionamenti e prepensionamenti hanno lasciato le redazioni oltre mille giornalisti e per la prima volta nel decennio il numero degli iscritti all’Inpgi e’ diminuito. Di 280 persone precisamente”, spiega Camporese. Questo aggrava un fenomeno previsto dall’Inpgi gia’ da un decennio, la cosiddetta gobba negativa, cioe’ un periodo in cui per effetto del non equilibrio tra entrate e uscite, l’istituto avra’ grandi difficolta’ a pagare le pensioni. “Una fase che partira’ all’inizio degli anni Venti e dovrebbe concludersi all’inizio degli anni Quaranta. Ma la situazione non e’ drammatica. Innanzitutto, perche’ il patrimonio dell’Inpgi – a oggi 2,3 miliardi – e’ sufficiente a garantire lo squilibrio tra entrate e uscite”, chiarisce Camporesi nell’intervista a “Prima”. E su come l’Inpgi intende affrontare il problema della “gobba”, Camporesi dice: “Sull’argomento non c’e’ ancora alcuna delibera dell’Inpgi. Il Cda, pero’, ha deciso di affrontare la questione entro il 30 giugno. Comunque, a mio parere ci sono due o tre leve su cui si potrebbe agire. La prima riguarda i contributi a carico degli editori”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
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“Io propongo un aumento graduale prospettico delle aliquote a carico degli editori. Oltre a questa leva puramente economica, si sta valutando di aumentare l’eta’ pensionabile delle donne da 60 a 65 anni. Anche in questo caso e’ indispensabile la gradualita’ e sono esclusi i cosiddetti scaloni, cioe’ passaggi bruschi”. Ma l’Inpgi si pone anche il problema di come stimolare un mercato editoriale ancora molto depresso. “Stiamo discutendo la possibilita’ di concedere per un periodo da definire sgravi contributivi a quanti assumono a tempo indeterminato. Sarebbe uno stimolo al mercato del lavoro, un investimento che ritengo l’Inpgi dovrebbe fare insieme alle parti sociali”, conclude Camporese nell’intervista a “Prima”.
(ITALPRESS).
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