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22 febbraio 2011 | 12:23

TLC: AGCOM, AL VIA IMPORTI UGUALI PER INDENNIZZI

TLC: AGCOM, AL VIA IMPORTI UGUALI PER INDENNIZZI
(AGI) – Roma, 22 feb. – Gli indennizzi per i disservizi avranno un importo uguale per tutte le societa’. Il Consiglio dell’Agcom ha introdotto alcune novita’ nel Regolamento in materia di indennizzi applicabili nei rapporti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche e di televisione a pagamento. Vengono previste misure compensative per inadempimenti non contemplati nelle carte dei servizi dei gestori e un accredito automatico, direttamente in bolletta, in seguito alla sola segnalazione da parte dell’utente, per alcuni e piu’ gravi disservizi: introdotto anche l’obbligo d’informare la clientela dei casi che danno diritto a un indennizzo. Il Regolamento risponde all’esigenza di assicurare, in sede di definizione amministrativa delle controversie davanti all’Autorita’ ed ai Corecom, parita’ di trattamento agli utenti che subiscono un medesimo disservizio, prevedendo peraltro un’adeguata diversificazione degli importi da riconoscere a titolo di indennizzo a seconda della gravita’ dell’inadempimento contrattuale riscontrato. Fino ad oggi, infatti, gli indennizzi applicati in sede di definizione erano basati su quelli determinati autonomamente dai singoli operatori nelle proprie Carte dei servizi, con la conseguenza che l’indennizzo riconosciuto per lo stesso disservizio poteva essere differente a seconda dell’operatore coinvolto e che, in alcuni casi, la somma riconosciuta risultasse inadeguata rispetto al pregiudizio subito dall’utente. Le nuove norme, invece, introducono – in relazione a diverse fattispecie di disservizio – un criterio minimo di calcolo da applicare per la determinazione dell’indennizzo dovuto, qualora lo stesso non venga riconosciuto direttamente dall’operatore. L’introduzione di una misura compensativa e’, peraltro, prevista anche in relazione a disservizi, quali omessa o ritardata portabilita’ del numero, perdita della numerazione, attivazione di profili tariffari non richiesti e omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici, generalmente non previsti dalle Carte dei servizi degli operatori. Il Regolamento, sempre nell’ottica di assicurare maggiore tutela alle ragioni dei consumatori, introduce per talune tipologie di disservizio, quali il ritardo nell’attivazione dei servizi richiesti e l’ingiustificata sospensione o cessazione amministrativa dei servizi, l’obbligo di corresponsione dell’indennizzo in maniera automatica, mediante accredito nella prima fattura utile, a seguito della semplice segnalazione del disservizio da parte dell’utente. Le misure di compensazione automatica saranno efficaci a partire dal primo gennaio 2012, mentre le altre previsioni entreranno in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale. (AGI) Red/Pit (Segue)

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(AGI) – Roma, 22 feb. – E’ previsto, infine, un onere informativo a carico degli operatori i quali, entro un congruo periodo di tempo, sono tenuti ad informare gli utenti, aggiornando le condizioni contrattuali e i propri siti web, sui disservizi che danno diritto alla corresponsione degli indennizzi automatici e sulle modalita’ per richiedere gli indennizzi non automatici.
Per ogni omessa o ritardata attivazione del servizio, l’indennizzo sara’ pari a 7,50 euro per ogni giorno di ritardo; 2,00 per cambio operatore senza interruzione; per servizi accessori meta’ del canone specifico o 1 euro. Per ogni sospensione o cessazione del servizio, l’indennizzo sara’ di 7,50 euro per ogni giorno di sospensione, per servizi accessori meta’ del canone specifico o 1 euro. Per il malfunzionamento del servizio, 5,00 euro per ogni giorno di interruzione. Per omessa o ritardata portabilita’ del servizio, 5,00 euro per ogni giorno di ritardo; 2,5 per utenze mobili. Per l’attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection, l’indennizzo sara’ di 2,50 euro per ogni giorno di attivazione o disattivazione. Per l’attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti, sara’ invece di 5 euro per ogni giorno di attivazione. Per la perdita della numerazione per causa imputabile all’operatore, sara’ di 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo del numero. Per l’omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici, sara’ di 200 euro per ogni anno di disservizio. Infine, per la mancata o ritardata risposta ai reclami, sara’ di 1 euro per ogni giorno di ritardo. (AGI) Red/Pit