Comunicazione

01 marzo 2011 | 12:57

CINEMA: MESSAGGIO BABAK PAYAMI AI CINEASTI ITALIANI

CINEMA: MESSAGGIO BABAK PAYAMI AI CINEASTI ITALIANI
(ASCA) – Roma, 1 mar – Ieri sera, nell’incontro di solidarieta’ per i registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulov – condannati alla detenzione dal regime di Teheran – organizzato da Cinecitta’ Luce e Articolo 21, tra gli altri contributi e’ giunto un messaggio di un altro regista iraniano, Babak Payami (gia’ Leone d’argento a Venezia), letto dall’attrice Stefania Sandrelli. Nella commossa lettera, Payami propone ai colleghi italiani di inserire nei titoli di testa dei loro prossimi film il cartello ”Questo film e’ dedicato a Jafar Panahi e Mohammad Rasoulov” come simbolico gesto di protesta contro il regime iraniano. ”Cari colleghi cineasti e amici italiani – afferma Payami nel messaggio – mi rivolgo a voi con il cuore gonfio di tristezza. Un cuore che ha conosciuto molto da vicino la persecuzione del regime islamico in Iran. E’ un regime che ha brutalizzato la mia vita e il mio lavoro.Sono stato arrestato nel giugno del 2003 e il mio film ‘Silenzio tra due pensieri’ e’ stato confiscato. Il regime iraniano continua a perseguitare ogni artista indipendente che non e’ disposto a scendere a compromessi su principi fondamentali quali liberta’, civilta’ e umanita’. Lo stato di cose nel quale si trovano Jafar e Mohammad non riguarda solo i due cineasti iraniani, riguarda la comunita’ artistica del mondo intero. Cio’ che e’ accaduto ai miei colleghi e a me stesso, e’ solo la punta di un gigantesco iceberg di brutalita’ e ingiustizia che affligge l’Iran. Perche’ tale ingiustizia non sia mai dimenticata, vorrei fare una modesta proposta ai miei cari amici italiani e colleghi cineasti. Ogni cineasta italiano che vuole davvero esprimere solidarieta’ a Jafar e Mohammad, aggiunga un cartello prima dei titoli di testa del suo prossimo film in cui si annuncia che il film e’ dedicato a Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof. Potrebbe in questo caso essere un cartello di questo genere: ‘Questo film e’ dedicato a Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof’. Oppure si potrebbe addirittura scrivere: ‘Un film che sarebbe stato realizzato da Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof’, come simbolico gesto di protesta contro il regime iraniano.
com/dal/lv