Editoria, Televisione

01 marzo 2011 | 18:10

RAI: PDL, ALTERNANZA SETTIMANALE APPROFONDIMENTI E 2 CONDUTTORI

RAI: PDL, ALTERNANZA SETTIMANALE APPROFONDIMENTI E 2 CONDUTTORI
(AGI) – Roma, 1 mar. – Il documento del Pdl in Vigilanza sottolinea inoltre che “tutte le trasmissioni di approfondimento” devono garantire la completezza dell’informazione “attraverso un corretto ed equo contradditorio e la pluralita’ dei punti di vista”, e inoltre la Rai deve studiare e sperimentare format di approfondimento giornalistico “innovativi”. E per l’appunto la presenza in studio di “due conduttori di diversa formazione culturale” rientra nell’innovazione prossima ventura auspicata dal Pdl. Un punto e’ dedicato al capitolo vicende giudiziarie: i programmi di informazione e di approfondimento che se ne occupano “devono rispettare le garanzie fissate dalla legge, alla luce del fondamentale principio costituzionale della presunzione d’innocenza”. C’e’ poi un’altra parte delicata nel documento del Pdl, ed e’ quella relativa alla posta elettronica e agli sms con cui gli spetatori interagiscono con i programmi esprimendo la propria opinione. Secondo Butti “tale partecipazione attiva di spettatori e ascoltatori dev’essere oculatamente gestita e filtrata dal conduttore e dalla redazione, per consentire a tutti liberta’ di pensiero, nel piu’ totale rispetto delgi altri ospiti e delle loro opinioni”. Quanto alla presenza del pubblico in studio, “la Rai assicuri che il suo utilizzo non condizioni la naturale percezione dei contenuti del dibattito”, si eviti il sistematico utilizzo di ‘controcampi’ che tendano al discredito delle reciproche tesi, oppure “il ricorso a manifestazioni plateali di dissenso o consenso che generino nei telespettatori una lettura del confronto psicologicamente influenzata da un uso strumentale degli applausi”. Ed altrettanto importante e’ evitare “metodologie e tecniche capaci di manipolare in maniera non riconoscibile allo spettatore il contenuto delle informazioni”, per esempio quando si ricorre all’interpretazione ad opera di attori professionisti delle conversazioni telefoniche intercettate. E filmati, tabelle, schede ed altro ancora “non possono avere profilo rappresentativo di una tesi precostituita funzionale all’attacco diretto o indiretto degli ospiti presenti in trasmissione o di soggetti che, in quanto assenti, non possono difendersi”. Infine, coniugare diritto di cronaca e rispetto del pubblico, specie in fascia protetta, evitando morbosita’, dettagliate descrizioni di omicidi e violenze di ogni natura. E – in chiusura – “la Rai provveda a stipulare contratti in cui sia individuata con chiarezza la responsabilita’ del conduttore e le relative sanzioni in ordine all’attendibilita’ e alla qualita’ delle notizie diffuse”. (AGI) Vic