Cinema

02 marzo 2011 | 12:18

CINEMA: ZALONE, BISIO E BRIZZI DIVERTONO HOLLYWOOD SI CONCLUDE TRA LE RISATE IL FESTIVAL LOS ANGELES ITALIA

CINEMA: ZALONE, BISIO E BRIZZI DIVERTONO HOLLYWOOD
SI CONCLUDE TRA LE RISATE IL FESTIVAL LOS ANGELES ITALIA
LOS ANGELES
(ANSA) – LOS ANGELES, 2 MAR – Sono state le commedie italiane, già  campioni d’incasso ai botteghini della penisola a concludere con successo la sesta edizione del Los Angeles, Italia Film Festival. A conquistare le risate degli spettatori sono stati Checco Zalone (con le sue due prime pellicole firmate da Genny Nunziante Cado dalle nubi e Che bella giornata), il trio Miniero-Bisio-Siani con Benvenuti al sud e Fausto Brizzi con le brillanti opere Maschi contro femmine e Femmine contro maschi. “A Michele Placido, che si è guadagnato al Los Angeles Italià  il plauso del pubblico per l’action-movie Vallanzasca-Angel of Evil, vorrei dire che stando al risultato in sala, la commedia italiana di qualità  varca i nostri confini con risultati più che soddisfacenti”, dice Pascal Vicedomini, produttore della rassegna italiana che ha preceduto gli Oscar al Cinese Theater di Hollywood. “Nonostante le perplessità  di Michele, che aveva polemizzato con Zalone tempo fa, i film brillanti da noi presentati a Hollywood sono piaciuti al di là  di ogni aspettativa. Sia Zalone che Bisio sono piaciuti soprattutto per la loro geniale mimica. Il successo dei film che fanno sorridere non è poi affare solo di casa nostra, ma è un fenomento anche americano, e i nostri autori sono apprezzati alla stregua dei colleghi Usa. Non è un caso che il produttore Avi Lerner stia scommettendo circa 30 milioni di dollari per la prossima commedia di Gabriele Muccino. Il cinema italiano ha una grande chance oggi. Deve aprirsi al mondo come stanno facendo Muccino e Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Emanuele Crialese. I nostri autori hanno uno straordinario potenziale per raccogliere finanziamenti in tutto il mondo. Sbaglia chi si fissa esclusivamente nella ricerca dei soldi pubblici italiani. Nel mondo c’é una grande apertura verso gli italiani e l’italianità . Sta ai nostri artisti e ai produttori farsi largo nella dura competizione”. Vicedomini ha poi commentato il successo del VI Los Angeles Italia con una battuta da cui si evince l’importanza di muoversi a 360 gradi: “Spesso – dice il produttore – i festival italiani gratificano solo l’ego degli organizzatori che invece devono rivedere il proprio approccio al marketing ed alla comunicazione internazionale. L.A. Italia è un grande successo perché è l’asset americano di un progetto che due volte all’anno fa convergere tra Ischia e Capri il gotha di Hollywood che a sua volta ricambia la cortese accoglienza, in California nel clou della stagione dei premi con tutti i più qualificati operatori della produzione, distribuzione e dei media a far da cornice”. In otto giorni di programmazione il Los Angeles, Italia 2011 ha vantato la partecipazione di Marco Bellocchio, Kim Rossi Stuart e Luigi Lo Cascio, con retrospettive dedicate. Ha ricordato il leggendario produttore Dino De Laurentiis e festeggiato i 150 dell’Unità  d’Italia. “Abbiamo anche dato – dice Vicedomini – dato uno spaccato dell’alto livello artistico italiano grazie all’intervento di due icone tout-court come Roberto Bolle e Stefano Bollani e poi abbiamo riportato il focus sull’Aquila valorizzando i giovani dell’Accademia dell’immagine al fianco di tanti nuovi talenti del grande schermo come Max Bartoli, Luca Fantasia, Laura Luchetti, Elena Bonelli, Francesca Calligaro”. Diversi film in anteprima Usa come Father di Squitieri, Rasputin di L. Nero, Arlantis Down di Max Bartoli. Al Chinese Theatre sono intervenuti tra gli altri gli attori Melissa Leo (premio Oscar 2011 per The Fighter), Joe Mantegna, Malin Akerman, Luke Evans, Sofia Vegara, Peter Fonda, Nastassja Kinski, Robert Davi, Sofia Milos, Tomas Arana. Tony Musante e i registi Susanne Bier (poi premiata con l’Oscar per il miglior film straniero con In un mondo migliore), Joel Schumacher, Bobby Moresco, Steven Zaillian e Harold Becker. Il festival, promosso da Eni, Alitalia e Rai insieme a Cinecittà  Studios, Cinecittà  Holding, Italian Independent Productions, con il patrocinio del ministero degli Esteri ed il sostegno della DG Cinema del Mibac, in collaborazione con il Consolato Italiano, l’Ice e l’istituto italiano di Cultura di Los Angeles unitamente a National Italian American Foundation, la Hollywood Chamber of Commerce, il Cim Group e la Univertisity of Southern California, tornerà  il prossimo anno a Hollywood, la settimana prima degli Oscar. (ANSA).
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