Editoria

03 marzo 2011 | 18:24

EDITORIA: MEDIACOOP, FONDO PUBBLICO SIA ALMENO TRIENNALE

EDITORIA: MEDIACOOP, FONDO PUBBLICO SIA ALMENO TRIENNALE
SERVE RIFORMA SISTEMA, TASSA SCOPO PER RIEQUILIBRIO MERCATO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 3 MAR – Mediacoop, nel corso del secondo Congresso che si è aperto oggi a Roma, ha sollecitato il governo e le forze politiche a riaprire il confronto, ribadendo l’esigenza di “un provvedimento di riforma generale del sistema della comunicazione che parta dalla ridefinizione del prodotto editoriale, garantisca la pluralità  degli attori nei diversi canali e riapra il mercato della pubblicità ”. “Nell’ambito di questo disegno – si legge in una nota – occorre che sia salvaguardata e valorizzata la forma cooperativa, assicurandole il sostegno necessario”. Mediacoop giudica essenziale la ricostituzione del Fondo che “non deve essere negoziato anno per anno: occorre che la sua consistenza sia almeno triennale in modo da consentire alle cooperative disegni programmati di produzione e investimenti”. Per la ricostruzione del Fondo, Mediacoop suggerisce che “lo stanziamento pubblico che assicura la sopravvivenza del modello di editore puro, sia integrato da una sorta di ‘tassa di scopo’ che abbia la funzione di riequilibrare il mercato”. “Il sostegno – prosegue Mediacoop – dovrà  essere esteso alle testate on line che siano costituite in cooperativa ed abbiano i requisiti organizzativi professionalizzati previsti dalla 416, anche se con percentuali di contribuzioni diverse per la natura dei mezzi impiegati”. Mediacoop chiede poi che “sia favorita la nascita di nuove cooperative tra giornalisti e poligrafici esclusi dal processo produttivo prevedendo l’esenzione dal vincolo di cinque anni ai fini dell’accesso al Fondo con modalità  simili a quanto già  realizzato nel passato”. Riguardo alle emittenti locali, Mediacoop sottolinea “la necessità  che ad esse siano assicurate le risorse per qualificare l’offerta informativa e che i criteri previsti per l’erogazione delle risorse in capo al Ministero allo sviluppo economico siano rivisti in modo da ridurre la distanza tra le prime emittenti e tutte le altre” e che “nella costruzione delle graduatorie il fatturato sia sostituito dall’autoproduzione di contenuti”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB