Sky sul digitale terrestre: il via libera del Consiglio di Stato

L’1 marzo 2011 il Consiglio di Stato ha dato il via libera all’approdo di Sky sul digitale terrestre. Dopo l’approvazione della Commissione Europea e dell’Agcom, Sky Italia, emittente televisiva di proprietà  della News Corp di Rupert Murdoch, è stata quindi ammessa come concorrente del beauty contest per 6 frequenze del digitale terrestre. Il parere al Consiglio di Stato era stato richiesto dal ministro per lo Sviluppo Paolo Romani che si era appellato al concetto di società  controllata e nazionalità  di un’impresa dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche. Secondo Romani, Sky, essendo operatore straniero e già  monopolista sul satellite, non poteva partecipare alla gara per l’assegnazione di nuove frequenze sul digitale. Il Consiglio di Stato, nel parere numero 5365/2010 (vedi allegato), ha sottolineato che Sky Italia è operatore con sede legale in Italia, e solo controllato da un gruppo straniero, e la disciplina diretta a conformare il mercato spetta all’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni e non alla politica.

Parere Consiglio di Stato frequenze digitale terrestre (.pdf)

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