Comunicazione

07 marzo 2011 | 11:17

Mediatrade/ Rinvio al 28/3, lunedì, come da richiesta premier

Mediatrade/ Rinvio al 28/3, lunedì, come da richiesta premier

Ghedini: Bloccare agenda un giorno a settimana è il massimo

Milano, 5 mar. (TMNews) – “Disponibile un giorno alla settimana per udienze e processi, il lunedì”, era stata la richiesta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attraverso l’avvocato Niccolò Ghedini. E il gup Maria Vicedomini, decidendo la data del rinvio dell’udienza Mediatrade a causa della mancata notifica al legale di Piersilvio Berlusconi, sceglie proprio un lunedì, il prossimo 28 marzo. Inizia la stagione dello spirito di leale collaborazione tra istituzioni dello Stato come aveva prescritto solennemente la Corte Costituzionale pronunciandosi sul legittimo impedimento? Per accertarlo bisognerà  aspettare le prossime settimane, l’affastellarsi concreto dei processi al premier.
Venerdì prossimo davanti ai giudici della decima sezione penale, collegio presieduto da Francesca Vitale che le aveva tentate tutte senza successo per restarsene tranquilla nel nuovo incarico in Corte d’appello opponendosi alla “applicazione”, riprenderà  il processo in cui Berlusconi risponde di aver corrotto il testimone David Mills. Nessun legittimo impedimento sarà  invocato, ribadiscono Niccolò Ghedini e Piero Longo. Del resto venerdì si tratterà  esclusivamente di fare il calendario delle udienze.

“Bloccare l’agenda del presidente del consiglio il lunedì per consentirgli la presenza in aula” è il massimo che si possa pretendere, dice Ghedini, la cui disponibilità  sempre per conto del cliente arriva fino alla possibilità  di recuperare comunque nella stessa settimana quello che dovesse saltare per impegni sopravvenuti e anche a due procedimenti in un giorno, “magari un’udienza preliminare e un processo, non due dibattimenti”.

Mediaset diritti tv, “padre” di Mediatrade, riprenderà  solo l’11 aprile ma entro il 31 marzo le difese, compresa quella del premier, dovranno depositare le nuove liste testi, operando dei tagli, nel rispetto del principio della ragionevole durata del processo e tenendo conto che parte del capo di imputazione è stata già  falcidiata dalla prescrizione.

Il 6 aprile inizierà  il processo per il caso Ruby, concussione e prostituzione minorile. Ghedini e Longo l’8 aprile saranno impegnati nella difesa di Paolo Berlusconi in relazione alla pubblicazione su Il Giornale della telefonata in cui Fassino disse a Consorte: “Allora abbiamo una banca?”. Solo il tempo potrà  dire se il clima è cambiato oppure se continuerà  la battaglia sul filo dei legittimi impedimenti, sulla differenza tra il taglio di un nastro, un Consiglio dei ministri e altro.

I fatti dicono che l’ultima volta che Berlusconi ha partecipato a un’udienza correva l’anno 2004, processo Sme. Ai processi Mediaset, Mediatrade e Mills il fondatore di Fininvest non è mai venuto, nè in occasione delle udienze preliminari nè in dibattimento. Dal 2004 ad oggi Berlusconi è stato al palazzo di giustizia solo per l’udienza della causa di separazione da Veronica Lario, nonostante avesse espresso più volte la volontà  di “presenziare a ogni udienza”. Infatti in tutti e tre procedimenti il premier è contumace.

Che Berlusconi si presenti in aula il 6 aprile per il processo Ruby, prima udienza, proprio quando i suoi legali eccepiranno la competenza dei giudici ordinari a vantaggio del Tribunale dei ministri? Con tutte le polemiche in corso dal 14 gennaio non ci sarebbe il rischio di legittimare un collegio che l’imputato ritiene “abusivo”? Evidentemente, si vedrà .

Frk

051117 mar 11