Comunicazione

08 marzo 2011 | 10:34

Saviano/Scrittore vs Marina Berlusconi “editore a giorni alterni”

Saviano/Scrittore vs Marina Berlusconi “editore a giorni alterni”

Ieri sera a Genova alla presentazione del suo libro

Genova, 8 mar. (TMNews) – In una libreria Feltrinelli gremita per la presentazione del suo ultimo libro “Vieni via con me”, ieri sera a Genova Roberto Saviano è tornato ad attaccare la figlia del presidente del Consiglio Marina Berlusconi che aveva criticato lo scrittore napoletano per le sua affermazioni durante la trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, accusandolo di “continuare a non distinguere” le sue opinioni personali dalle scelte della casa editrice che presiede. “E’ vero che un editore liberale può non condividere quello che pubblica o che manda in onda – ha dichiarato l’autore di Gomorra – ma deve avere la responsabilità  di essere editore e quindi di considerare le varie posizioni: se tu mi vieni addosso, se tu critichi, se tu sostieni che difendere i magistrati è una cosa orrida e scrivere di mafia è un modo per diffamare l’Italia, stai parlando da editore o da figlia di Berlusconi?”, ha chiesto Saviano.

Secondo lo scrittore napoletano Marina Berlusconi fa l’editore “a giorni alterni”: “Lunedì parla da editore, martedì da figlia del presidente del Consiglio”, ha detto Saviano tra gli applausi delle centinaia di persone accorse per ascoltarlo, molte delle quali hanno dovuto assistere alla presentazione da un maxi schermo allestito all’esterno della libreria perché in sala tutti posti erano esauriti già  alcune ore prima dell’arrivo dell’autore di Gomorra. “E’ una questione sottile – ha aggiunto Saviano – un editore può non scegliermi ma nel momento in cui mi sceglie deve avere la responsabilità  di farmi fare il mio lavoro”.

Fos/Rcc

080759 mar 11

Saviano/ Scrittore vs Marina Berlusconi “editore a … -2-
Contro la Rai che sperava ‘Vieni via con me’ operazione per pochi

Genova, 8 mar. (TMNews) – Nel mirino dell’autore di Gomorra, che ha parlato per circa un’ora davanti ad oltre 500 persone, è finita anche la dirigenza della Rai: “Speravano che ‘Vieni via con me’ fosse una trasmissione per pochi perchè loro vogliono solo reality”.

Secondo Saviano, “il direttore generale della Rai non deve mica condividere tutte le trasmissioni, deve solo garantire che la trasmissione sia corretta ma se prendi le distanze, se l’affossi, se non dici quali sarebbero gli elementi di scorrettezza e se non dimostri, allora non stai facendo il compito di editore”, ha sottolineato lo scrittore napoletano, prima di concludere il suo monologo con un appello: “Cercate di essere felici! Credo che in questa fase e in questo Paese sia veramente un imperativo pericolosissimo”.

Fos/Rcc

080802 mar 11