Editoria

08 marzo 2011 | 10:43

EDITORIA: P. CHIGI, PER ‘ROMA’ SEGUITE INDICAZIONI AGCOM

EDITORIA: P. CHIGI, PER ‘ROMA’ SEGUITE INDICAZIONI AGCOM
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 MAR – Nella vicenda del quotidiano “Roma” “non c’é stato alcun blocco dei contributi ma la semplice e dovuta osservanza delle indicazioni dell’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni e della Commissione tecnico-consultiva per l’Editoria”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Replicando al capogruppo del Fli Italo Bocchino, che alla trasmissione ‘In Onda’ di ieri su “La7″ aveva denunciato un taglio dei contributi al “Roma”. “Palazzo Chigi – si legge nella nota – precisa che l’erogazione dei contributi alle imprese editoriali, disciplinati dalla legge n. 250 del 1990, è disposta sulla base di procedure fissate dalla legge e dai regolamenti di attuazione, che stabiliscono ed indicano tassativamente sia i requisiti che le imprese devono possedere per accedere ai contributi, sia la misura degli stessi, sia le cause ostative, per cui non vi è alcuno spazio di discrezionalità  per il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria”. “Per tutte le testate – spiga il comunicato – l’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni è chiamata ad esprimersi sull’assenza di circostanze ostative. In relazione all’anno 2009 l’Autorità  ha inteso – per il “Roma” come per altre testate – effettuare ulteriori verifiche circa la sussistenza di situazioni di controllo e collegamento con altre imprese richiedenti contributi (situazioni che per legge sono ostative all’erogazione delle provvidenze) demandandole al nucleo speciale della Guardia di Finanza per la radiodiffusione e l’editoria operante presso la predetta Autorità . Pertanto la Commissione tecnico-consultiva per l’editoria ha subordinato il parere favorevole all’erogazione dei contributi all’esito delle predette verifiche, i cui risultati, a tutt’oggi, non risultano ancora pervenuti. Per quanto riguarda l’erogazione dei contributi per l’anno 2008, l’istruttoria concernente il ‘Roma’, lunga e tecnicamente complessa, ha visto altresì la necessità  di un parere, richiesto dal Dipartimento all’Avvocatura dello Stato, che ha consentito di erogare “allo stato degli atti” il contributo. Quindi non c’é stato alcun blocco dei contributi ma la semplice e dovuta osservanza delle indicazioni dell’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni e della Commissione tecnico-consultiva per l’Editoria”. (ANSA).
DEL/ S0A QBXB