Editoria

08 marzo 2011 | 11:45

Studio Fnsi: “Lavoro e differenziale salariale nell’informazione”

La Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi) omaggia la festa delle donne pubblicando online uno studio su lavoro e il differenziale salariale tra uomini e donne nel mondo dell’informazione. Quest’anno grazie all’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, l’Fnsi ha aggiornato i dati sull’occupazione e sulle carriere nelle categorie giornalismo ed editoria. Anche se ancora lontani da una situazione di pari opportunità , si registrano importanti segnali di miglioramento per le lavoratrici impegnate nel settore dei media. Dai dati emerge infatti che le donne continuano a rappresentare meno del 40% dei lavoratori impiegati nel settore, occupano minori posizioni di rilievo e generalmente sono peggio pagate rispetto agli uomini.

Fnsi – lavoro e differenziale salariale (.pdf)

Nel documento approvato durante il XXVI Congresso Nazionale tenutosi a Bergamo dall’11 al 14 gennaio 2011, i futuri organismi dirigenti della Federazione Nazionale della Stampa Italiana si impegnano a:
1. Rimuovere concretamente gli ostacoli ancora esistenti nella quotidiana attività  professionale delle donne giornaliste e a sostenere e promuovere l’attività  sindacale delle colleghe, contrattualizzate, lavoratrici autonome, disoccupate o giornaliste professionali in cerca di prima occupazione nel mondo dell’informazione.
2. Favorire ogni possibile azione perché alla maggior presenza femminile nella professione corrisponda un’analoga rappresentanza negli organismi sindacali. I dati mostrano una presenza ancora troppo bassa di adesioni femminile e questo impone un impegno del sindacato nuove iscrizioni che amplino la partecipazione di genere. Un’azione da sostenere con l’introduzione di metodi concepiti nel rispetto di tempi e i modi compatibili con quelli della professione e della vita personale.
a. Promuovere azioni sindacali a tutela e sostegno dell’accesso, delle carriere e dell’effettiva parità  salariale. A tutela inoltre dell’attività  di lavoro autonomo, con la rimozione degli ostacoli dei genere (mancata tutela della maternità , utilizzo di criteri di selezione non professionali, ecc).
b. Vigilare e intervenire sulla qualità  dell’informazione – carta stampata, televisiva, multimediale – affinché l’immagine e il ruolo della donna non vengano rappresentati attraverso modelli lesivi della dignità  e distanti dall’effettiva presenza delle donne nella società  italiana. La maggior presenza di donne nei ruoli decisionali potrà  apportare cambiamenti importanti anche nelle scelte dell’informazione e nel costume culturale del paese.
c. Proseguire l’attività  di monitoraggio e di indirizzo verso ogni possibile soluzione e sostegno concreto affinché nelle redazioni, negli uffici stampa e nell’attività  libero professionale e autonoma dell’informazione, non vengano adottati comportamenti qualificabili come mobbing o costituenti grave elemento di disagio lavorativo. Promuovere, insieme con la Casagit e con le associazioni territoriali di stampa, azioni concrete di supporto alle colleghe e ai colleghi in condizioni di difficoltà .

Fnsi – lavoro e differenziale salariale (.pdf)