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11 marzo 2011 | 9:25

Telecom I.: Mediobanca vuole Bernabe’ presidente esecutivo (Rep)

11 Mar 2011 09:08 CEST Telecom I.: Mediobanca vuole Bernabe’ presidente esecutivo (Rep)

Dowjones

ROMA (MF-DJ)–L’accordo definitivo non c’e’ ancora, ma il percorso per arrivare alla nomina del nuovo cda di Telecom Italia e del vertice operativo ha registrato ieri il primo passaggio formale. Il comitato nomine di Mediobanca ha infatti confermato consiglieri Renato Pagliaro e Tarak Ben Ammar, mentre dalla riunione – secondo quanto scrive Repubblica – e’ uscita “con forza l’indicazione che Franco Bernabe’ dovra’ rimanere capoazienda nei prossimi 3 anni, anche se non e’ ancora ben chiaro con quale formula”. I manager di Mediobanca, prosegue il giornale, spingono infatti per un’uscita dell’attuale presidente senza deleghe Gabriele Galateri e l’ascesa di Bernabe’ al ruolo di presidente esecutivo, sul modello di gestione ricoperto da Cesar Alierta alla guida di Telefonica.

Secondo questa impostazione, aggiunge il quotidiano, a Bernabe’ dovrebbero riportare i responsabili operativi di settore o di paese e il capo della finanza, ma nell’ambito del comitato nomine c’e’ anche chi ha temuto a sottolineare il rischio di un ritorno a formule vecchie e complicate di governance che di fatto rappresenterebbero un passo indietro. Se il risultato finale fosse questo allora sarebbe meglio lasciare tutto com’e', con Galateri alla presidenza e Bernabe’ a.d.. E nel dire cio’ i membri del comitato nomine hanno voluto riferiri alle piu’ recenti posizioni del socio Generali Ass., che vorrebbe far crescere in maniera sproporzionata dei candidati interni al gruppo Telecom per farli diventare amministratori delegati con riferimento diretto al cda. Una soluzione ibrida, senza capoazienda, che andrebbe anche contro la recente evoluzione della stessa governance di Generali che ha visto approdare la compagnia alla soluzione piu’ limpida, continua il giornale, quella del presidente senza deleghe e del capoazienda con tutte le responsabilita’ operative. Di tutto cio’ i soci stanno discutendo con Bernabe’ in un confronto che dovra’ portare nell’arco del week end a una soluzione definitiva. Bernabe’ ha comunque gia’ fatto sapere che non accetterebbe una nuova configurazione che non lo vedesse nella veste di capoazienda. Spetta ora a Mediobanca convincere gli altri soci di Telco (Intesa Sanpaolo e Generali Ass.) della bonta’ della governance di Telefonica in vista del cda previsto per lunedi’ e del deposito della lista di maggioranza entro martedi’. Un po’ di malumore, conclude il giornale, e’ stato fatto filtrare proprio dai soci spagnoli di Telefonica per la possibile estromissione di Galateri, compagno di universita’ di Alierta alla Columbus di New York. Ma secondo i patti di Telco il socio spagnolo ha diritto a nominare due componenti del cda di Telecom ma senza poter incidere sulla scelta degli altri, di cui tre devono essere concordati all’unanimita’ dai soci italiani.

Secondo il Corriere della sera Pagliaro intende spostare Bernabe’ alla poltrona di presidente, che Galateri dovrebbe lasciare e promuovere poi ad amministratori delegati Marco Patuano e Luca Luciani, per l’Italia e per il Sud America. Ben Ammar ieri aveva sostenuto una conferma di Bernabe’. In Mediobanca, sottolinea il giornale, “c’e’ una diversita’ di accenti: rinnovamento nella continuita’ (Pagliaro e il management), continuita’ che portera’ al rinnovamento (Ben Ammar e Bollore’). Secondo il quotidiano milanese, Bernabe’ avrebbe “fatto sapere che o resta capoazienda per costruire il futuro oppure lascia”. Su Patuano e Luciani, Bernabe’ – secondo quanto riferito dal giornale – sarebbe d’accordo per una promozione a country manager per i due principali mercati, ma ritiene che non sia ancora ancora il tempo di nominarli amministratori delegati. Le posizioni di Bernabe’ e Galateri, continua il quotidiano, hanno l’appoggio di Telefonica – irritato per le manovre italiane – e anche quello del ministro dell’economia, Giulio Tremonti, che ieri ha visto alcuni banchieri. Intanto, conclude il giornale, Mediobanca fa sapere che i primi colloqui con Bernabe’ procedono bene. red/vs