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11 marzo 2011 | 14:41

TELECOM: BERNABE’, OBBLIGO UNBUNDLING AGCOM NON GIUSTIFICATO

TELECOM: BERNABE’, OBBLIGO UNBUNDLING AGCOM NON GIUSTIFICATO

(ASCA) – Roma, 11 mar – ”L’obbligo di unbundling della fibra, proposto dall’Autorita’ a partire dal 2013 nelle aree territoriali cosiddette in monopolio riteniamo sia del tutto non proporzionato e non giustificato, in quanto prescinde completamente da una valutazione della sufficienza degli altri obblighi di accesso gia’ imposti a Telecom Italia”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabe’, intervenendo ad un convegno organizzato dall’organo di Vigilanza. In particolare l’ad del gruppo ha ricordato la posizione di Telecom nella consultazione pubblica avviata da Agcom sugli orientamenti in materia di reti di nuova generazione. ”In primo luogo – ha riferito Bernabe’ – riteniamo che l’imposizione di nuovi obblighi in capo a Telecom Italia, ovvero la modifica di obblighi precedentemente imposti, richieda necessariamente l’apertura di un nuovo procedimento di analisi di mercato. Riteniamo infatti – ha aggiunto – che la revisione dell’attuale quadro regolamentare in materia di reti di nuova generazione non porta a prescidere da un’analisi approfondita sull’effettivo potere di mercato che la nostra societa’ detiene a livello territoriale, tenendo dunque conto delle prospettive di sviluppo, a livello locale, della concorrenza infrastrutturale delle nuove reti”. Proprio a questo proposito Bernabe’ ha puntualizzato che l’obbligo di unbundling della fibra, proposto dall’autorita’ a partire dal 2013 nelle aree territoriali cosiddette in monopolio, sia del tutto non proporzionato e non giustificato, in quanto prescinde completamente da una valutazione della sufficienza degli altri obblighi di accesso gia’ imposti a Telecom Italia”.

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TELECOM: BERNABE’, OBBLIGO UNBUNDLING AGCOM NON GIUSTIFICATO (2)

(ASCA) – Roma, 11 mar – Bernabe’, in secondo luogo, ha ricordato che Telecom ritiene che la regolamentazione in materia di accesso ai cosiddetti ‘bottenecks’, quali le tratte terminali che collegano l’edificio e le singole unita’ abitative, ”debba riguardare indistintamente tutti i soggetti titolari di questo tipo di infrastrutture, in linea con il dettato delle nuove direttive europee”. L’ad di Telecom, per quanto riguarda la definizione delle condizioni attuative dell’obbligo di bitstream su fibra, ritiene infine che ”questo importante passaggio normativo debba essere declinato dall’Autorita’ nell’ambito di uno specifico procedimento” e che la stessa Autorita’ valuti ”anche la questione della non necessita’ dell’obbligo di bitstream delle aree in concorrenza”.

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