New media, Televisione

14 marzo 2011 | 11:13

ANSA/ TV: CRESCE L”OVER THE TOP’, RICAVI 2011 A 340 MLN

ANSA/ TV: CRESCE L”OVER THE TOP’, RICAVI 2011 A 340 MLN
RAPPORTO ITMEDIA, +110% AUMENTO ANNUO, 3 MLD RICAVI NEL 2014
ROMA
(ANSA) – ROMA, 13 MAR – In gergo si chiama ‘over the top tv’, ed è un mix tra Internet e televisione, ovvero la fruizione di contenuti video tramite una connessione a banda larga. E soprattutto è la sfida del futuro, almeno secondo l’ultimo rapporto dell’istituto iTMedia Consulting, che stima che i ricavi totali del settore in Europa occidentale raggiungeranno i 340 milioni di euro a fine 2011: di questi, due terzi saranno generati dalla pubblicità  e un terzo da servizi a pagamento (abbonamenti e programmi on demand). Secondo il rapporto – intitolato ‘Next Generation Television: la sfida dell’Over-the-Top’, in uscita il 15 marzo – anche se il mercato è a uno stadio embrionale, si prevede che riceverà  un notevole impulso nei prossimi anni, stimolato dal lancio di servizi OTT previsti in quasi tutti i paesi entro il 2012 e dall’installazione di un numero crescente di dispositivi video connessi al web. Per questi motivi, iTMedia Consulting prevede che i ricavi dell’OTT arriveranno a quasi 3 miliardi di euro nel 2014, con un tasso annuo di crescita del 110%. Nel 2014, il mercato del settore in Europa sarà  dominato dai ricavi da servizi a pagamento. I servizi finanziati dalla pubblicità  perderanno infatti importanza in maniera proporzionale rispetto ai servizi transattivi e su abbonamento, che passeranno da circa il 70% del totale ricavi nel 2011 al 40% nel 2014. Inizialmente, dunque, la pubblicità  sarà  il modello di business dominante, soprattutto per la scarsa propensione degli utenti a pagare per i servizi video online, vista l’aspettativa generale di fruizione gratuita dei contenuti sul web. Tuttavia, una volta che il mercato si svilupperà , la tv over the top non riuscirà  a sopravvivere contando solo sui ricavi da pubblicità  e inizierà  ad adottare modelli di business ereditati dalla pay-tv tradizionale (pay-per-view e abbonamento) per finanziarsi in maniera più stabile. Più in generale, nell’abitazione digitale la domanda di accesso a contenuti online a complemento dell’esperienza televisiva tradizionale è in crescita, in particolar modo nelle giovani generazioni, mentre le varie applicazioni e i principali marchi presenti sul web diventano disponibili su un maggior numero di piattaforme. Negli ultimi mesi, i dispositivi connessi a Internet si sono diffusi in maniera significativa, specie grazie alla forte spinta dell’industria. Gli utenti diventano sempre più ricettivi, man mano che la connettività  a Internet diventa una caratteristica standard di numerosi gadget tecnologici comuni come televisori, lettori blu-ray e console per videogame. La connessione a Internet sui televisore permette a broadcaster, fornitori di contenuto e altri service provider di offrire agli utenti contenuti tv e servizi correlati su larga scala tramite protocollo IP, sfruttando in tal modo la forte espansione del web. Mentre la banda larga si sta diffondendo nella maggior parte dei paesi sviluppati, è arrivato il momento per la televisione di esplorare l’ambiente Internet, proponendo ai telespettatori offerte video avanzate, collegate a nuovi servizi interattivi e altamente personalizzati. I contenuti broadcast e broadband stanno infatti convergendo in maniera significativa e i servizi video over the top possono giocare un ruolo importante nell’espansione del nuovo mercato della ‘connected tv’. L’evoluzione di nuovi modelli di business – è la previsione di iTMedia – renderà  ancora più serrata la lotta tra i player del mercato televisivo. Se ancora non è emerso un protagonista definitivo, l’indiscusso vincitore è lo spettatore, che ha l’opportunità  di usufruire di nuovi contenuti, attraverso una serie di dispositivi che offrono una gamma sempre più ampia di scelte. (ANSA).
MAJ/ S0A QBXB