Editoria, Televisione

14 marzo 2011 | 16:44

RAI: DELLA VEDOVA, CARO FERRARA EVITA LA FAZIOSITA’ DEL POTERE

RAI: DELLA VEDOVA, CARO FERRARA EVITA LA FAZIOSITA’ DEL POTERE
(AGI) – Roma, 14 mar. – Annunciato dall’intervista al Tg1 di ieri sera, Qui Radio Londra comincia gia’ ad agitare il dibattito politico. “Caro Giuliano, sono certo che nella commistione di ruoli in cui da questa sera ti vai ad infilare, saprai ugualmente distinguere tra militanza politica e informazione libera”, e’ il messaggio che gli indirizza Benedetto Della Vedova. “Sarebbe impossibile per chiunque, viste le premesse. Ma forse a te riuscira’ l’impossibile. Anche perche’ sono convinto che un paese libero puo’ tollerare un’informazione faziosa da chi fa opposizione, ma assai meno da chi sta ‘al’ o ‘con’ il potere: e’ una regola empirica e popperiana di salvaguardia della democrazia. La quale e’ il sistema con cui le minoranze tentano di scalzare le maggioranze, non le maggioranze di schiacciare le opposizioni. L’informazione va maneggiata con altrettanta cura di quella che va usata con le istituzioni”. Il capogruppo Fli alla Camera, dal webmagazine Libertiamo.it, aggiunge che “l’opposizione mediatico-giudiziaria non ha inventato il bunga-bunga, qualunque cosa, nel dettaglio, questo sia, ma l’ha usato. Ad inventarlo aveva pensato il Cav. Ad alimentare lo scandalismo, non e’ stato il moralismo degli scandalizzati, ma quello della pietra dello scandalo, cioe’ il Cav. che non poteva pensare di presentarsi come campione dei valori tradizionali senza pagare, se ci fossero state, e ve ne sono state, enormi, contraddizioni anche solo private. “Oggi, con l’informazione digitale e compulsiva che scandaglia dove trent’anni fa era impensabile, prima di invocare astrattamente come uomo delle istituzioni quella privacy che si viola quotidianamente come editore e come capo-partito e’ bene che ci si attenga alla regola del buon esempio e – conclude – di un minimo di linearita’ tra cio’ che si predica, direttamente o attraverso i partiti che si guidano, e cio’ che si pratica. Tutto qui. Comunque buon lavoro, caro Giuliano”. (AGI) Com/Bal