Scelte del mese, Servizio di copertina

21 marzo 2011 | 10:59

Un periodo impegnativo

Da due anni amministratore delegato del Gruppo Editoriale L’Espresso, Monica Mondardini ha riorganizzato l’azienda e nel 2010 l’ha riportata alla redditività . Ora, dopo il rilancio dell”Espresso’, avvenuto a febbraio, i progetti di rinnovamento sono concentrati sui quotidiani locali, sul digitale e sui periodici, come racconta nella sua prima intervista a un giornale pubblicata sul numero di marzo di ‘Prima Comunicazione’.
“La storia degli ultimi due anni si può sintetizzare in alcuni numeri chiave del bilancio 2010. Nel 2007, l’ultimo anno prima della crisi economica finanziaria che ha colpito l’editoria con la contrazione degli investimenti pubblicitari, noi avevamo un fatturato di 1,1 miliardi di euro e una redditività , misurata come risultato operativo ordinario sul fatturato, del 15,4%. Nel 2010 con un fatturato di 885 milioni, ridotto esclusivamente per ragioni esogene dovute al crollo della pubblicità  nel biennio 2008-2009, abbiamo raggiunto una redditività  del 14,6%”, dice Mondardini.
“L’unico modo che avevamo per mantenere i conti in buona salute era quello di adottare un piano di riduzione di costi sostanzialmente equivalente alla riduzione prevedibile dei ricavi pubblicitari. L’ingegner De Benedetti già  nel 2008 aveva chiesto all’azienda di focalizzarsi su questo tema”, sottolinea Mondardini’. “E quello che abbiamo raggiunto è un risultato di squadra, in cui tutti abbiamo lavorato per riorganizzare l’azienda senza ridurre il perimetro delle nostre attività , che anzi abbiamo potenziato e rinnovato”.
Da poco ha preso il via il rinnovamento dei 18 quotidiani locali del gruppo: “Tutte queste testate nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012 passeranno attraverso un profondo lavoro editoriale che le porterà  ad avere un’immagine comune, un solo formato, una grafica totalmente rinnovata e il full color. E anche nuovi siti on line”, spiega Mondardini.
E sul digitale – dove il presidente Carlo De Benedetti in gennaio ha dichiarato che entro tre anni il 20% dei ricavi deriveranno da Internet – Mondardini dice a ‘Prima’: “Il nostro approccio si basa su marchi forti e siti che soddisfino i bisogni reali e specifici degli utenti digitali. Repubblica.it, il nostro sito bandiera, è un caso scuola di come si crea un nuovo mezzo di grande audience su Internet. Il primo investimento fatto è stato di natura organizzativa creando la divisione digitale lo scorso anno. Ci lavorano circa 250 persone tra tecnici e giornalisti (dipendenti e collaboratori), compresi quelli che nelle varie testate del gruppo seguono la parte on line. Ed è una divisione redditizia, con ricavi di 37 milioni di euro nel bilancio 2010. Ora lavoriamo per aumentare il nostro pubblico su Internet, per incrementare la nostra massa critica, che ci rende particolarmente interessanti in campo pubblicitario”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 415 – marzo 2011