Protagonisti del mese, Scelte del mese

21 marzo 2011 | 11:37

Il grande salto

Dunque sembra proprio che la Gruner+Jahr/Mondadori sia un buon trampolino di lancio per i manager quarantenni che lavorano in editoria. Così è stato nell’autunno del 2005 per Stefano De Alessandri, da lì passato alla guida di Hachette Rusconi (e poi alla direzione generale dei periodici Mondadori), e così è ora per Giacomo Moletto che a inizio aprile farà  lo stesso percorso. Con la differenza che in Viale Sarca Moletto si troverà  nel bel mezzo di un delicato passaggio di proprietà  fra il gruppo francese Lagardère Active e quello americano Hearst, che ha offerto 651 milioni di euro per gli oltre 200 periodici pubblicati da Lagardère al di fuori della Francia e porterà  a termine questa complessa operazione di acquisto entro settembre.
Considerato un manager con un approccio molto razionale, una buona capacità  di gestire le persone e di fare rapidamente squadra, Moletto dovrà  innanzitutto usare i suoi talenti per rianimare e ricompattare gli oltre 400 dipendenti della casa editrice reduci da cinque mesi di gestione a corrente alternata e d’incertezza sul loro futuro: a inizio ottobre le dimissioni di Stefano De Alessandri, poi la nomina di Jean de Boisdeffre come amministratore delegato ad interim; due mesi di tregua ed ecco, il 1° dicembre, la notizia che Lagardère Active ha deciso di cedere i suoi periodici all’estero seguita a fine anno dall’annuncio della negoziazione in esclusiva con gli americani di Hearst.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 415 – marzo 2011