Protagonisti del mese, Scelte del mese

21 marzo 2011 | 11:50

Comunicazione celeste

“Rock, Milan e letteratura sono gli amori di una vita. Ma non ho mai dimenticato neanche il primo, di amore: quello per il giornalismo, con la comunicazione che a mio avviso è fondamentale in ogni ambito”. Questa verità  Roberto Formigoni, 64 anni, da 16 presidente di Regione Lombardia, la scrive a chiare lettere nel ‘Chi sono’ del suo nuovo strabiliante sito personale (www.formigoni.it), inaugurato a febbraio. Bilingue italiano e inglese, il sito offre all’utente il ‘Formigoni-pensiero’ sui temi di attualità  lombarda, italiana e internazionale, ma anche la possibilità  di scaricare una decina di suonerie con la sua voce – una in dialetto lecchese -, di seguirlo su YouTube, Facebook, Twitter e via newsletter, di sfogliare la sua agenda degli appuntamenti, di sbirciare gli album fotografici dei suoi innumerevoli incontri pubblici, di guardare il suo ‘factbook’, cioè il suo ‘libro dei fatti’.
Detto ‘il Celeste’, forse per la sua religiosità  – è nota la sua vicinanza a Comunione e liberazione – o forse perché in Lombardia molto può, Formigoni conferma a viva voce che anche le più grandi opere pubbliche regionali, come il nuovissimo grattacielo sede della Regione, il più alto d’Italia con i suoi 161 metri d’altezza, sono “senz’altro un gran lavoro di comunicazione”. Il grattacielo si chiama Palazzo Lombardia e ha sede nella nuova piazza Città  di Lombardia 1. Da febbraio, dopo mesi di traslochi, ospita tutti gli uffici regionali.
Dice Formigoni: “Quando abbiamo lanciato il grande concorso internazionale per la progettazione della nostra nuova sede, non abbiamo chiesto un palazzo per uffici. Abbiamo chiesto un palazzo che, in rapporto con il Pirelli, esprimesse una precisa idea di governo regionale, di rapporto con i cittadini, di trasparenza, di apertura, di comunità . Così è risultato questo progetto che prevede una grande piazza coperta, piazza come centro della città , aperta 24 ore su 24, con i locali che saranno tutti affidati ai privati: dai ristoranti agli asili nido fino a una cappella”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 415 – marzo 2011