Scelte del mese

21 marzo 2011 | 12:42

Dalla tivù ha folgorato Berlusconi

Dicono che Berlusconi sia rimasto folgorato vedendola in televisione. È infatti esibendosi sul piccolo schermo che Anna Maria Bernini ha cominciato la sua ascesa politica. Era una sconosciuta neo parlamentare quando, due anni fa, ha iniziato ad apparire nei pastoni dei tg Rai dell’ora di pranzo, riuscendo a imporsi tra i nuovi volti della politica. Tanto che oggi è addirittura in predicato per il posto, vacante da mesi, di vice ministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni. Questo le avrebbe promesso Berlusconi mesi fa, dopo – raccontano i maligni – averla strappata a Gianfranco Fini.
Bolognese come il presidente della Camera, 45 anni, avvocato civilista, figlia d’arte (il padre Giorgio, oltre a essere un giurista specializzato in arbitrati internazionali, è stato ministro del Commercio estero nel governo Berlusconi del ’94), è stata infatti portata in Parlamento nel 2008 da Fini. Almirantiana fin dai tempi dell’università , entra nel giro della Fondazione Farefuturo: è il finiano Enzo Raisi a scoprirla, a proporla in lista e poi a caldeggiarne la candidatura alla presidenza della Regione Emilia Romagna dopo la scelta di Giancarlo Mazzuca, deputato del Pdl ed ex direttore del Resto del Carlino, di correre per la poltrona di sindaco di Bologna. Lei accetta dopo una certa resistenza, dando anche un dispiacere a un altro bolognese doc, Pier Ferdinando Casini, che del marito – noto ginecologo – è amico. Nonostante la ‘mission’ fosse decisamente ‘impossible’, è questa candidatura che consolida il suo ruolo nel Pdl.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 415 – marzo 2011