Neutralità  di Internet

Riusciranno i gestori di telecomunicazioni a ‘recuperare valore’ da Google, Apple, Facebook e dai broadcaster, come Rai, Mediaset e Sky in Italia? Le reti saranno uguali per tutti o invece alcuni bit passeranno davanti agli altri, alla faccia della neutralità  di Internet? Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, e neopresidente della Gsm Association che comprende circa 800 gestori mobili a livello mondiale, è (a ragione) soddisfatto del lavoro svolto in poco più di tre anni come capoazienda: è riuscito a frenare il declino del gestore nazionale sul mercato italiano e a recuperare i mercati brasiliani e argentini in forte crescita, diminuendo anche i debiti. Soprattutto è riuscito a tagliare i costi in modo da compensare la riduzione di fatturato e mantenere un margine elevato. Ma ha di fronte alcuni problemi: gli alti costi delle nuove reti e delle frequenze che dovrebbero essere messe all’asta entro settembre per i servizi mobili di quarta generazione; e il fatto che Apple, Google con Android e gli altri padroni del software mobile ottengono i profitti dei nuovi business mentre i gestori devono investire miliardi per sviluppare le nuove reti e gestire l’incredibile aumento del traffico dati.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 415 – marzo 2011

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