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21 marzo 2011 | 16:11

TELECOM: DELOITTE, SU SIM FALSE VERTICE CONOSCEVA CRITICITA’

TELECOM: DELOITTE, SU SIM FALSE VERTICE CONOSCEVA CRITICITA’

(AGI) – Milano, 21 mar. – “Taluni esponenti del vertice e del management aziendale in carica al tempo dei fatti avevano la disponibilita’ di elementi conoscitivi relativi a criticita’ e carenze nei controlli interni al tempo esistenti e piu’ in generale ad alcuni aspetti dei fenomeni in esame”. E’ quanto riporta la relazione sulla corporate governance di Telecom Italia in merito alla vicenda delle carte sim false emesse dal gruppo, nella quale risulta indagato anche Luca Luciani, indicato dai soci come prossimo direttore generale della societa’. La relazione cita le risultanze del rapporto commissionato da Telecom a Deloitte. Nel dettaglio, gli “elementi conoscitivi” secondo il rapporto consistevano nelle risultanze di alcuni report di internal audit datati giugno 2005, luglio 2006 e settembre 2006 all’interno dei quali “il sistema di controllo interno allora esistente veniva valutato nel complesso ‘carente’ in relazione alla gestione anagrafica dei clienti prepagati”; due anni dopo, a luglio 2008, “il processo veniva valutato ‘critico’”.

La relazione di Deloitte ha “evidenziato” l’esistenza di 6,8 milioni di sim card “con intestazioni ‘irregolari’”, vale a dire intestate “su anagrafiche palesemente fittizie” o “in assenza del documento identificativo del cliente”, piuttosto che “su anagrafica del ‘dealer’” o “multintestazioni su unico codice fiscale o partita iva”.

La societa’ ha preso in esame il periodo tra il 2005 e il 2009 e il rapporto rileva che “le intestazioni irregolari risultavano concentrate nel triennio 2005-2007″. L’operazione avrebbe comportato, secondo le stime di Deloitte, “costi per la societa’” compresi tra 19,9 e 27 milioni di euro. L’inchiesta della procura di Milano, nell’ambito della quale sono indagati Luciani e l’ex amministratore delegato di Telecom Riccardo Ruggiero, e’ nata proprio dalle risultanze del rapporto Deloitte. (AGI) Mi3/Car