Editoria

23 marzo 2011 | 17:44

LIBRI: SOLO UN TERZO ITALIANI LI LEGGE E LI ACQUISTA

ANSA/ LIBRI: SOLO UN TERZO ITALIANI LI LEGGE E LI ACQUISTA
DATI NIELSEN ULTIMI TRE MESI 2010 PER CENTRO LIBRO E LETTURA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 23 MAR – In Italia, solo un 1/3 della popolazione, a partire dai 14 anni, legge e compra almeno un libro all’anno e la maggioranza lo acquista per se stesso (80%). Le maggiori acquirenti sono le donne (34%) rispetto al 31% degli uomini. E’ il quadro che emerge dai dati, sugli ultimi tre mesi del 2010, contenuti nel rapporto commissionato dal Centro per il Libro e la Lettura alla Nielsen Company. “Il mondo dei libri è complicato e non si può fare tutto. Ora non abbiamo nulla” ha spiegato il presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Gian Arturo Ferrari, e il problema principale “é l’allargamento della base della lettura nel nostro Paese che è troppo ristretta e vergognosamente limitata. Nessuno se ne occupa, né la mano pubblica, né la mano privata. Non è colpa degli editori ma è così”. La ricerca Nielsen, su un campione che rappresenta 23,363 milioni di famiglie, si differenzia da quelle fatte finora. Come ha spiegato alla presentazione, oggi a Roma, Ferrari, “é più attendibile perché la distanza tra rilevazione e atto di acquisto o lettura è di al massimo un mese, è molto analitica e non è una rilevazione spot ma a cadenza trimestrale. L’obiettivo è avere un immagine in movimento del mondo dei libri. Sono state intervistate 9 mila famiglie in tre mesi”. In media ogni acquirente ha comprato 2,84 libri e sono 6,8 milioni quelli che hanno acquistato più di 3 libri, i cosiddetti Alti acquirenti. Giovane, fra i 25 e i 34 anni (46%), diplomato (43%) o laureato (59%), chi acquista libri vive soprattutto al Nord (37%. Fa eccezione il Sud (25%) e un caso a parte rappresenta la Calabria dove gli acquirenti di libri sono meno della metà  della media nazionale (6% della popolazione ha acquistato più di 3 libri nel trimestre contro la media nazionale del 13%). Le più propense all’acquisto sono le cosiddette ‘New Families’ (49%), le nuove famiglie, in cui si comprano anche libri per i bambini, ma sono di meno rispetto alle vecchie tipologie familiari. Al top dei generi acquistati, narrativa e letteratura (58%), con prevalenza di romanzi gialli o thriller (20%), di cui sono maggiori acquirenti le donne (62%) e al top i giovani (14-19 anni) con il 71% e i laureati (67%). I classici piacciono ai giovanissimi (23%) e soprattutto al Meridione (15%) a fronte dello scarso interesse al Nord-Est (5%). Quest’ultima area spicca invece per l’acquisto di libri per ragazzi (22%). I maschi (12%) superano invece le femmine (8%) nell’acquisto di libri di umorismo e quiz, prediletti da chi ha la licenza elementare (16%) e fra i 55 e 64 anni (20%). Su una base di 35 milioni di copie acquistate, il 33% viene comprato in promozione. La libreria tradizionale è il canale preferito (38%) contro le catene (27%) e Internet (10%) che supera però i supermercati (9%). E chi acquista nelle librerie tradizionali è uguale in tutta Italia. Poco significativi al momento i dati fra acquirenti di cartaceo (32%) e E-book (0,7%). Quanto alla spesa in media per ogni individuo è di 26,79 euro per un totale di 456,5 milioni di euro. Da segnalare che si legge più di quanto si acquisti. Come ha ricordato il sottosegretario Francesco Maria Giro, i libri sono “il primo settore culturale in Italia con circa 3,4 miliardi di fatturato all’anno. Bisogna curarli di più e investire maggiormente nelle realtà  che soffrono come le biblioteche nazionali che sono indicatori importanti”. Le piste su cui lavorare dopo l’approvazione della legge sul prezzo del libro “che – ha spiegato Ricardo Franco Levi (Pd) della commissione Cultura della Camera – dovrebbe avere oggi il penultimo sì, dovranno essere una più estesa legge sul libro e la lettura e un osservatorio sugli e-book a partire dalla difficile regolamentazione della protezione del diritto d’autore”. (ANSA).
CA/ S0B QBXB