Comunicazione

28 marzo 2011 | 9:49

TV: COME SARANNO RAI E MEDIASET FINITA EPOCA BERLUSCONI

TV: COME SARANNO RAI E MEDIASET FINITA EPOCA BERLUSCONI
CONFALONIERI, CONVINTO VIVERE 145 ANNI;GARIMBERTI,PARLO DEL DOPO
ISEO (BRESCIA)
(ANSA) – ISEO (BRESCIA), 25 MAR – “Guardate che lui è convinto di vivere fino a 145 anni e di non andare in pensione prima dei 100, quindi fate i conti…”. Comincia così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, invitato a un dibattito su lo ‘Switch off. L’Italia dopò, dove l’avverbio di tempo indicherebbe lo squarcio che si aprirà  quando tramonterà  l’era di Silvio Berlusconi. Un dibattito, insieme al presidente della Rai, Paolo Garimberti, promosso nella sala convention di Iseo Lago, da Trecentosessanta, associazione culturale di Enrico Letta, vicesegretario del Pd. “Credo che noi continueremo a fare tv come abbiamo sempre fatto”, ha detto Confalonieri dopo aver ribadito che secondo lui il dopo-Berlusconi è ancora molto al di là  da venire. Nello scambio di battute con il conduttore David Parenzo, è entrato anche Santoro. Lo prendereste, ha chiesto a Confalonieri “Santoro da noi? per carità , costa un’ira di Dio. E poi perché dovremmo portarlo via dalla Rai? Da noi non farebbe audicence e le sue trasmissioni sono da servizio pubblico”, ha risposto Confalonieri. “Chiedo che questa dichiarazione sia messa a verbale”, è subito intervenuto Garimberti. “Per un certo periodo – ha detto ancora Confalonieri – la Rai aveva voluto scimmiottare la tv commerciale”. “Se la Rai fa la tv commerciale è perché è costretta”,. ha detto Paolo Garimberti. “Per fare servizio pubblico c’é bisogno di finanziamenti certi, il canone non basta, oltre ad essere uno dei più bassi in Europa c’é un’evasione del 30%”. Garimberti ha inoltre detto che la tv adesso è meno importante di ieri, per l’arrivo di internet e degli altri media. Secondo il presidente della Rai, inoltre, la Rai non è vecchia di per sé ma rispetto al pubblico che cambia continuamente. Riguardo all’ingerenza della politica sulla Rai, il presidente ha ribattuto che i politici hanno la tendenza a considerare la tv non pubblica ma di Stato. Garimberti, infine, non ha voluto rispondere a nessuna domanda su eventuali nomine o sulle polemiche degli ultimi giorni: “Sono sempre stato molto rispettoso del consiglio di amministrazione, ho scelto da sempre la strada di non parlare e di non rilasciare interviste – ha detto – intendo continuare così anche per il mio ultimo anno di mandato”. “Io parlo del dopo, del dopo”, ha scherzato, alle insistenze di Parenzo, Garimberti, che comunque non ha nascosto le critiche alla linea editoriale della testata ammiraglia della Rai. Alla domanda se riceve telefonate da politici, Garimberti ha risposto: “Ne hanno già  tanti da chiamare”. Parlando poi della presenza dei politici in tv (argomento toccato anche da Marco Follini, secondo il quale i politici dovrebbero stare meno in televisione), Confalonieri ha detto che consiglierebbe a Silvio Berlusconi di accettare il confronto televisivo. “Sono gli sfidanti in genere che cercano il confronto – ha detto – non chi detiene il titolo”. “Confalonieri – ha replicato Garimberti – si rifà  ancora alle regole della coppa America”.(ANSA).
AA/LP S0A QBXB