Comunicazione

28 marzo 2011 | 10:03

Rai/ Garimberti, la tv e la politica `in quattro battute`

Rai/ Garimberti, la tv e la politica `in quattro battute`

Il presidente scherza e svela il suo pensiero sull’argomento

Iseo, 25 mar. (TMNews) – Quattro stoccatine con il sorriso sulle labbra, tra il serio e il divertito. Le ha riservate il presidente della Rai, Paolo Garimberti, a Confalonieri, Santoro, Minzolini e al mondo della politica, suscitando il divertimento della platea di ‘Nord Camp , l`appuntamento dell`Associazione 360 guidata da Enrico Letta in corso a Iseo, in provincia di Brescia.
Garimberti, solitamente riservato e istituzionale soprattutto in presenza dei giornalisti, non ha resistito al gusto delle battute favorito anche dal buon rapporto personale che sembra avere con il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a cui lo accomunano le passioni per la musica classica e per il calcio.

La prima battuta in ordine temporale Garimberti l`ha riservata a Michele Santoro, che Confalonieri non rivorrebbe in Mediaset perché “troppo caro” e perché i programmi che fa sono “da servizio pubblico”. “Sia messo a verbale!”, è scattato Garimberti, sorridendo, probabilmente con il pensiero rivolto ai numerosi attacchi portati dal centrodestra ad Annozero, perché definita “trasmissione faziosa e non da servizio pubblico”.

Poi Garimberti ha schivato le domande del moderatore dell`incontro, il giornalista David Parenzo, che gli chiedeva conto delle vicende di questi giorni che hanno come protagonista il direttore del Tg1, Augusto Minzolini. “Io parlo del dopo, del dopo!”, ha scherzato Garimberti – che ha più volte criticato apertamente la linea editoriale della testata ammiraglia della Rai – “nascondendosi” dietro il titolo dell`incontro “La televisione dopo lo switch off”.

Il presidente della Rai ha invece risposto tranquillamente “non ne ricevo” alla domanda di Parenzo su quante telefonate ricevesse dai politici, aggiungendo prontamente: “Ne hanno già  tanti da chiamare!” Una battuta che ha suscitato l`ilarità  dell`uditorio.

Ultima stoccatina l`ha riservata ancora all`”amico” Confalonieri che spiegava come il premier, Silvio Berlusconi, non deve accettare il confronto televisivo perché “detiene il titolo” e sono gli sfidanti che devono cercare il confronto con lui e non viceversa: “Confalonieri si rifà  ancora alle regole della Coppa America”, ha commentato Garimberti poggiando amichevolmente una mano sul braccio del suo “competitor” mentre faceva chiara allusione alla gara velica in cui una sola imbarcazione, dopo lunga competizione con altri sfidanti, arriva a contendere il trofeo al vincitore dell`edizione precedente.

Abs/Rcc

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