Comunicazione

29 marzo 2011 | 12:19

AMMINISTRATIVE: AGCOM, REGOLE TALK DIVERSE DA TRIBUNE

AMMINISTRATIVE: AGCOM, REGOLE TALK DIVERSE DA TRIBUNE
OK A REGOLAMENTO, EQUIPARAZIONE ILLEGITTIMA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 29 MAR – Regole distinte per la par condicio nei talk show rispetto alle tribune politiche: è la strada scelta dall’Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni, che ha approvato oggi il regolamento per le emittenti private in vista delle amministrative del 15 e 16 maggio. Una soluzione, spiega l’Agcom in una nota, legata alla pronuncia del Tar del 2010 che aveva ribadito “la distinzione tra “programmi di informazione” e “comunicazione politica radiotelevisiva” e la conseguente illegittimità  dell’applicazione ai primi della disciplina sulla par condicio prevista per la comunicazione politica”. (segue).
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AMMINISTRATIVE: AGCOM, REGOLE TALK DIVERSE DA TRIBUNE (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 29 MAR – “La commissione Servizi e Prodotti (Csp) dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni presieduta da Corrado Calabrò – spiega una nota dell’organismo di garanzia – ha approvato oggi i regolamenti in materia di par condicio relativi alle consultazioni elettorali che si terranno i prossimi 15 e 16 maggio”. “I regolamenti – si sottolinea – sono analoghi a quelli adottati dall’Autorità  in occasione della tornata elettorale del 2010 nella versione approvata dopo che il Tar del Lazio, con propria ordinanza, aveva ribadito – alla luce della lettura data dalla Corte Costituzionale – la distinzione tra ‘programmi di informazione’ e ‘comunicazione politica radiotelevisiva’ e la conseguente illegittimità  dell’applicazione ai primi della disciplina sulla par condicio prevista per la comunicazione politica”. “I regolamenti sono stati varati oggi, dopo aver svolto le consultazioni previste dalla legge con la commissione parlamentare di Vigilanza – conclude l’Agcom – in considerazione della necessità  della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale in tempo utile per entrare in vigore il prossimo 31 marzo, data di indizione dei comizi elettorali”. (ANSA).
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