CASO RUBY: PM, NO A TELECAMERE DURANTE PROCESSO PREMIER

CASO RUBY: PM, NO A TELECAMERE DURANTE PROCESSO PREMIER
(ASCA) – Milano, 29 mar – I magistrati milanesi dicono no alle telecamere nell’aula del processo Ruby che prendera’ il via il 6 aprile a carico di Silvio Berlusconi. Secondo quanto si e’ potuto apprendere in ambienti giudiziari milanesi, i procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano sono convinti che un’eccessiva esposizione mediatica potrebbe in qualche modo pesare sullo svolgimento del processo e in particolare influire sulle dichiarazioni dei testimoni che saranno chiamati a raccontare i particolari delle notti di Arcore. Sono gia’ decine le tv nazionali e internazionali che hanno chiesto di essere accreditate alle udienze del processo che vede il premier Berlusconi imputato per le ipotesi di concussione e prostituzione minorile. Per il momento Giulia Turri, presidente del collegio davanti al quale si celebrera’ il processo Ruby, ha autorizzato la presenza in aula delle sole telecamere della Rai, che si e’ offerta di fornire le immagini del dibattimento anche ad altri network per evitare un sovraffollamento di telecamere all’interno dell’aula. Sara’ lei a pronunciare l’ultima parola sulla presenza delle telecamere nell’aula del processo Ruby.
fcz/mau/rob

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