Editoria

29 marzo 2011 | 13:34

Editoria/ Gigante tedesco Bertelsmann si prepara a acquisizioni

Editoria/ Gigante tedesco Bertelsmann si prepara a acquisizioni
Manager non si sbilancia su obiettivi, ma parla di 1 mld di euro

Berlino, 29 mar. (TMNews) – Il gigante dei media tedesco Bertelsmann si dice “pronto a investire”, manifestando così l’intenzione di procedere a possibili acquisizioni anche se l’amministratore delegato, Harmut Ostrowski si è tenuto sul vago sui possibili obiettivi. Alcune indicazioni le ha date sulla mole delle manovre effettuabili: un miliardo di euro, da parte di un gruppo che è il quarto maggiore player mondiale nel settore dell’editoria, aggiungendo di essere interessato a “nuovi mercati e nuovi settori”.

Senza sbilanciarsi, il manager ha citato i servizi di informazione professionale, il settore della sanità  e l’educazione. Inoltre Bertelsmann ha recentemente aperto una sede in India, un mercato che vuole “sfruttare in maniera sistematica” nei prossimi anni, ha affermato il direttore finanziario Thomas Rabe.

Il gruppo tedesco, che controlla l’emittente europea Rtl, ha completato un lungo periodo di ristrutturazioni, nell’ambito di una strategia battezzata “shrink to grow”, o “dimagrisci per crescere”, che finora è stata effettuata prevalentemente sul versante del “dimagrimento”. Di recente ha fatto ritorno nel settore della musica – laddove in precedenza aveva ceduto la controllata Bmg – in cui ora potrebbe interessarsi a rilevare attività  da Warner e Emi.

L’indebitamento è stato ridotto, dopo che nel 2006 questa voce aveva subito un appesantimento a seguito del riacquisto del 25 per cento di capitale dal finanziere belga Albert Frère. “Non abbiamo più problemi di debiti”, ha detto Rabe. Resta il problema della debole crescita però, con i ricavi in progresso solo del 2-3 per cento e gli utili ante imposte che languono.

Due anni or sono, con la crisi globale Ostrowski aveva dovuto rassegnarsi ad abbandonare gli ambiziosi piani di crescita, che puntavano a un fatturato annuo da 30 miliardi di euro sul 2015.
Il 2010 si è invece chiuso con un giro d’affari totale da 15,8 miliardi, ossia 10 miliardi di euro in meno di quanto realizzi il colosso americano Walt Disney. (fonte Afp)

Voz

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