Comunicazione

31 marzo 2011 | 13:34

RAI: VESPA “NO A CENSURE, MA REGOLE NON LE RISPETTI SOLO PORTA A PORTA”

RAI: VESPA “NO A CENSURE, MA REGOLE NON LE RISPETTI SOLO PORTA A PORTA”

ROMA (ITALPRESS) – “Io sono sempre favorevole ad andare in onda, ma naturalmente in campagna elettorale le regole vanno rispettate, e non vorrei che come qualche volta e’ capitato fosse solo ‘Porta a Porta’ a rispettarle”. Lo ha detto Bruno Vespa, intervenuto a ’24 Mattino’ su Radio 24 per commentare la decisione del presidente della Commissione Vigilanza Rai che ha giudicato inammissibili gli emendamenti Pdl-Lega che rischiavano di oscurare i ‘talk-show’ per le elezioni amministrative. “Pero’ capisco i timori della politica – ha aggiunto Vespa -: se ricordate la campagna elettorale del 2001 e quello che fece il mio amico Michele Santoro… Beh, insomma guardate gli altri Paesi e fate il confronto. Allora capisco i timori della politica, ma non capisco che questi timori possano portare alla soppressione delle trasmissioni”. Vespa poi ha replicato al leader di Sel Nichi Vendola che ha definito ‘Porta a Porta’ un programma ignobile: “Quando ci siamo incontrati per caso in un ristorante al Festival di Venezia – ha detto Vespa – Vendola e’ stato molto cordiale e mi ha detto che sarebbe venuto in trasmissione. Poi ha rifiutato ogni invito, ha definito la trasmissione ignobile. Uno puo’ avere i giudizi che vuole su ‘Porta a Porta’, ma detto da una persona che si candida alla leadership del Paese mi pare molto preoccupante.

Bisogna sempre pensare ‘cosa sarebbe successo al contrario, se lo avesse detto Berlusconi o uno dei suoi?”.

(ITALPRESS) – (SEGUE).

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Parlando di informazione in tv Vespa ha definito “una eccellente scelta” quella di premiare Mentana come miglior tg italiano. E Ferrara? “Ferrara e’ Ferrara, secondo me e’ il numero uno – ha detto Vespa -. Poi certe volte pure lui esagera”.

Vespa poi ha parlato del celebre contratto con gli italiani firmato da Berlusconi a ‘Porta a Porta’ nel 1994. E alla domanda se il premier lo avesse rispettato ha risposto: “Per la parte opere pubbliche, che sono le cose piu’ importanti, no. Io faccio due rimproveri a Berlusconi: la lentezza nelle opere pubbliche, poi lui dice che non gliele hanno fatto fare, e il problema della spesa pubblica, altra cosa difficilmente arginabile in Italia”.

Infine un particolare svelato sulla possibile conduzione del Festival di Sanremo, rifiutata dal conduttore di ‘Porta a Porta’: “Beh si’, Masi me lo disse ma gli risposi che facevo un altro mestiere. Sarebbe stata una cosa del tutto impropria”.

(ITALPRESS).

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