Comunicazione

06 aprile 2011 | 16:19

RUBY: CASO IN PRIMO PIANO SU SITI MEDIA INTERNAZIONALI

RUBY: CASO IN PRIMO PIANO SU SITI MEDIA INTERNAZIONALI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 APR – Folla di giornalisti e di telecamere davanti al palazzo di Giustizia di Milano, oggi, per la prima, brevissima udienza del processo al presidente del consiglio Silvio Berlusconi sul ‘caso Ruby’, e naturalmente grande interesse sui siti web delle maggiori testate dell’ informazione internazionale. Su El Pais online, si sottolinea che “Ruby non si costituisce parte civile nel processo contro Berlusconi”, e si raccontano gli sviluppi giudiziari di questa prima giornata. El Mundo ha praticamente lo stesso titolo. Molto fattuale anche il resoconto della Bbc (la vicenda è sulla prima pagina del sito), per la quale “Si apre il processo Ruby a Berlusconi, e poi viene aggiornato”. “Comincia il processo a Berlusconi con l’accusa di aver fatto sesso con una minorenne”, titola invece il Guardian. Il tabloid britannico Daily Mail sceglie di riprendere le indiscrezioni del quotidiano La Repubblica, per le quali “Berlusconi ‘contattò la danzatrice del ventre adolescente Ruby 53 volte in tre mesi”. In Francia Le Monde spiega quali sono “le minacce che gravano sul processo Rubygate”, e spiega che il processo “è partito male”, con l’immediato aggiornamento. Le Figaro si limita a pubblicare una breve agenzia con gli sviluppi della giornata. La Cnn, nei suoi ‘highlights’, presenta una foto del premier, e un “domanda e risposta: i problemi legali di Silvio Berlusconi”, corredato da un video dove si racconta della giornata a Milano. Il New York Times, nella sua corrispondenza da Milano, spiega che il processo “si è aperto tra contornato dalla fanfara dei media, ma è stato immediatamente aggiornato”. L’eco del caso Ruby arriva fino in Argentina, dove il sito del quotidiano Clarin dà  in breve la notizia dell’aggiornamento del processo. La storia del processo è invece il titolo di apertura del sito di Al Jazeera, la cui inviata Barbara Serra, che è a Milano, confessa che ancora oggi nessuno ha avuto il coraggio di chiederle che cos’é il bunga bunga. ‘E’ un po’ difficile – spiega – raccontare all’ estero i dettagli giudiziari di questa storia e soprattutto il vostro sistema giudiziario. Ma questa vicenda dal punto di vista giornalistico è oro colato: ci sono il sesso, i soldi, il potere e poi accade tutto in Italia, se fosse successo in Germania non so se avrebbe destato lo stesso interesse”. (ANSA).
NS/ S0A QBXB