Cinema, Comunicazione

08 aprile 2011 | 9:31

CINEMA: INTERESSE IN CALO VERSO IL 3D

CINEMA: INTERESSE IN CALO VERSO IL 3D
(ASCA) – Roma, 8 apr – ”L’emozione e’ l’unica dimensione che conta per lo spettatore”. Con queste parole Paolo Virzi’ commentava il successo di pellicole come ”Avatar” e ”Alice in the Wonderland”, due titoli che hanno conquistato il box office della passata stagione. A pochi mesi di distanza sembra invece sceso il livello di interesse del pubblico verso il 3D. Non hanno preso il volo le Winx, rese tridimensionali in un film presentato alla passata edizione del Festival di Roma e fresco di candidatura ai David di Donatello come migliori effetti speciali visivi. Primo prodotto cinematografico italiano in 3D, il film animato di Igino Straffi ha segnato l’inversione di tendenza di un mercato oggi rivolto alla risata, al ritmo e all’immedesimazione e non piu’ ai mondi paralleli. Solo 2,1 milioni di euro il suo incasso. Penalizzato dai costi (anche 13 euro per la visione di un film in 3D), ”Le Cronache di Narnia 3D – Il viaggio del veliero” sembra rappresentare l’inizio del declino di una tecnica non sempre apprezzata, seguito da ”I fantastici viaggi di Gulliver 3D” – che nonostante il lancio pubblicitario registra 3,4 milioni euro – e ”Piranha 3D”, atteso da giovani e cinefili ma poi quasi flop al botteghino: 1,4 milioni. Ci si e’ spinti tridimensionalmente fino ai talent movie ma anche ”Street dance 3D” non ha convinto (incasso: 1,2 mln). Inizia ora la preoccupazione degli esercenti che dopo aver investito nella rimodernizzazione dei cinema per andare incontro alla tecnica, si rendono conto che, una volta superato l’impatto della novita’, questa stessa viene definita ”scomoda” dagli spettatori.
Cm/dal/alf