Comunicazione

08 aprile 2011 | 9:40

SANTORO: PREMIER AUTORE TV, GIORNALISTA, CONDUTTORE E GIUDICE

SANTORO: PREMIER AUTORE TV, GIORNALISTA, CONDUTTORE E GIUDICE
(AGI) – Roma, 7 apr. – “Secondo me noi abbiamo un presidente del Consiglio che vuole fare l’autore televisivo, il giornalista, il conduttore de ‘La sai l’ultima?’. Vuole persino fare il giudice, vuole fare tutto lui. Allora, e’ chiaro che siamo arrivati al punto di doverci chiedere se sia giusto, insomma, questo interventismo del nostro presidente del Consiglio o sia giusto riprendere una sana distinzione tra le varie funzioni che animano una societa’”. Lo ha detto Michele Santoro nell’anteprima della puntata di stasera di ‘Annozero’, anteprima dedicata alla sua vicenda in Rai, ovvero l’ordinanza con cui oggi la Corte d’Appello di Roma – sezione Lavoro – ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’azienda per ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza del settembre 2009 che confermava il diritto di Santoro di lavorare come realizzatore e conduttore di programmi di approfondimento dell’informazione in prima serata. (AGI) Vic (Segue)

SANTORO: PREMIER AUTORE TV, GIORNALISTA, CONDUTTORE E GIUDICE (2)
(AGI) – Roma, 7 apr. – Il conduttore ha esordito dicendo “mi piacerebbe fare una domanda a tutti coloro che hanno urlato contro l’ingerenza dei magistrati, i quali pretendono di decidere a che ora vanno i programmi e come si debbono fare i palinsesti”. “Ecco, mi pare che in questo caso in maniera un po’ contradditoria si sia chiesto al giudice di dire lui a che ora i programmi devono andare e addirittura al giudice sia stato di intervenire sull’organizzazione del lavoro. Bene, io per esempio – ha agiunto – potrei dirvi che se il giudice avesse accolto questa richiesta, dal punto di vista gli effetti sarebbero potuti essere devastanti, perche’ uno fa una trasmissione, la prepara, vende gli spazi pubblicitari e poi improvvisamente gli inserzionisti si ritrovano dalle nove di sera, dalle dieci di sera, quando hanno programmato gli spazi, alle due di notte, alle undici di sera oppure alle 24″. “E’ chiaro – ha detto ancora Santoro – che sarebbe stata una cosa impensabile, naturalmente inammissibile. Ma non inammissibile per il giudice, sarebbe inammissibile per la tv e pure per un bambino, parliamoci francamente”. “Allora quale e’ il problema? Che noi dobbiamo poter tornare a parlare di televisione, e di parlare in televisione senza ingerenze esterne”. Quindi il conduttore ha sottolineato “per esempio il mio avvocato, persona molto tranquilla, ha detto ‘guardate che il problema delle vicende di Santoro dipendono soltanto dal fatto che Santoro ha un accordo con la Rai per fare questi programmi, e gli accordi vanno poi visti o cambiati oppure rispettati, non c’e’ un’alternativa a questo. Quindi noi potremo tornare a parlare serenamente di televisione tutt’insieme, cioe’ gli autori potrebbero fare gli autori, i giornalisti potrebbero fare i giornalisti, e i direttori potrebbero fare i direttori”. “Perche’ poi il giudice ha aggiunto poprio questo: ‘guardate non ci potete chiedere a noi di intervenire dall’esterno per risolvere i vostri problemi. Chi ha delle responsabilita’, le eserciti’. E allora perche’ questa situazione si complica? E’ perche’ – ha spiegato Santoro – abbiamo un presidente del Consiglio che vuole fare l’autore televisivo, il giornalista, il conduttore de ‘la sai l’ultima?’, vuole persino fare il giudice, vuole fare tutto lui”. (AGI) Vic