Televisione

11 aprile 2011 | 13:26

RAI: RUFFINI, FAZIO, FLORIS E GABANELLI NON SI TOCCANO

ANSA/ RAI: RUFFINI, FAZIO, FLORIS E GABANELLI NON SI TOCCANO
CONDUTTRICE REPORT, RINNOVO CONTRATTO? SPERO DI SAPERLO IN TEMPO
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 10 APR – Che tempo che fa, Report e Ballarò non si toccano. Il direttore di Rai3 Paolo Ruffini definisce “incedibili” i tre programmi e i relativi conduttori, Fabio Fazio, Milena Gabanelli e Giovanni Floris, e ribadisce di aver chiesto “da tempo il rinnovo dei contratti in questione”, in scadenza tra fine giugno e fine agosto. Dal canto suo, la Gabanelli spiega di non essere stata ancora contattata e ai augura di sapere “per tempo” del futuro della sua trasmissione. Tornano in primo piano in queste ore le indiscrezioni sui presunti rischi per le nuove edizioni di tre trasmissioni di punta della terza rete, che sarebbero sgradite al centrodestra, rischi legati alla scadenza dei contratti di Fazio e Floris (il 30 giugno) e della Gabanelli (il 30 agosto). Il caso è stato anche sollevato giovedì scorso in cda dal consigliere Nino Rizzo Nervo. Oggi si fa sentire Ruffini: “Che tempo che fa, Report e Ballarò sono fra i migliori programmi della Rai”, sottolinea il direttore di Rai3. “E credo di interpretare correttamente il pensiero dell’azienda se definisco incedibili sia i programmi che i conduttori, essendo a tutta evidenza da escludere un interesse della Rai alla loro cancellazione o al mancato rinnovo dei contratti di esclusiva con professionisti legati alla Rai e al suo brand da così tanti anni”. La rete, ricorda ancora Ruffini, “ha già  da tempo richiesto il rinnovo dei contratti in questione e inserito i rispettivi programmi nel piano di produzione del 2011, approvato all’unanimità  dal consiglio di amministrazione. E’ inoltre intenzione della rete, come è noto, realizzare una seconda edizione di Vieni via con me”, il programma evento dello scorso autunno firmato e condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. “Spero di no”, risponde Milena Gabanelli a chi le chiede se intraveda rischi per Report. “Credo che l’azienda possa decidere come meglio crede. Ma vorrei che qualunque decisione mi venisse comunicata in tempo debito, in modo che possa organizzarmi, visto che insieme a me lavorano quindici persone”. Report, sottolinea ancora la giornalista, “é un programma di servizio pubblico i cui costi dovrebbero essere pagati dal canone. E anche se non ci fosse il canone, rende il doppio quello che costa”. (ANSA).
MAJ/ S0A QBXB