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14 aprile 2011 | 9:24

Tlc: Italia preda dei ladri di tecnologia (MF)

14 Apr 2011 08:13 CEDT Tlc: Italia preda dei ladri di tecnologia (MF)

Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Allarme rosso in Italia per il furto di know how nelle aziende piu’ tecnologizzate.

Secondo un dossier dei servizi segreti di Palazzo Chigi recapitato al Presidente della Commissione Europea, Jose’ Barroso, scrive MF, l’Italia e’ al centro di una fitta rete di ladri di tecnologia che inizialmente si spacciano per investitori provenienti soprattutto dai paesi asiatici, soprattutto la Cina, ma poi si trasformano in duplicatori di segreti hi-tech. Una volta comprate, svuotano le aziende del loro patrimonio tecnologico. “Dinanzi a un fenomeno, quello degli investimenti esteri in Italia, che in un’era globalizzata deve considerarsi fisiologico”, si legge nel documento del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (Sis), “non puo’ essere trascurato il duplice rischio, per questa via, di depauperare il patrimonio tecnologico e di alterare le condizioni di mercato. Tentativi in questa direzione sono stati rilevati specialmente nei settori delle telecomunicazioni e dell’elettronica. In prospettiva, particolare attenzione deve essere rivolta a manovre di acquisizione da parte di gruppi stranieri che, pur dichiaratamente dirette a conseguire un miglioramento produttivo, sottendono in realta’ l’interesse ad appropriarsi del know how tecnologico nazionale”. Se non vanno sottaciuti, prosegue il dossier, i fattori di “vulnerabilita’ del patrimonio scientifico e tecnologico nazionale che potrebbero emergere nel quadro dei rapporti tra centri di ricerca italiani ed esteri, l’interesse di soggetti stranieri si e’ indirizzato verso i settori bancario, biotecnologico, energetico, delle utilities e dei giochi on line”. red/lab

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April 14, 2011 02:13 ET (06:13 GMT)

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