Televisione

15 aprile 2011 | 15:23

Rai/ Rizzo Nervo: Masi reagisce come bambino rimproverato

Rai/ Rizzo Nervo: Masi reagisce come bambino rimproverato

“Dalla Corte dei conti un monito reale”

Roma, 15 apr. (TMNews) – Il direttore generale della Rai Mauro Masi di fronte all’allarme lanciato dalla Corte dei conti si comporta come un “bambino rimproverato dalla maestra”. Lo ha detto il consigliere d’amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo. “Masi è come quel bambino che rimproverato dalla maestra indica e accusa il compagno di banco dicendo:”E’ stato lui, io non c’ero. La relazione della Corte dei conti sugli esercizi 2008 e 2009 della Rai dovrebbe essere letta con attenzione e serietà  piuttosto che provocare inutili e ineleganti palleggiamenti di responsabilità , del resto ricordo che l’attuale direttore generale è stato nominato il 1 aprile del 2009 e pertanto nove mesi su dodici di quell’anno ricadono sotto la sua gestione”. Per Rizzo Nervo, “l’allarme lanciato dalla Corte è reale. Se è vero, ed è vero, come afferma la stessa Corte che lo sbilancio costi-ricavi rischia ormai di essere strutturale e che la posizione finanziaria (sempre in attivo sino al 2008) potrebbe presto non essere più governabile, una politica di contenimento dei costi, sicuramente auspicabile in alcuni settori dell’azienda, non solo non è sufficiente ma rischia di penalizzare gli investimenti sul prodotto e quindi di indebolire ulteriormente i ricavi”. Al contrario, “la Rai ha invece urgente bisogno di una profonda ristrutturazione industriale, certezza sui ricavi pubblici e di una diversa governance aziendale che sottragga il gruppo dall’influenza della politica”. “Non deve però sfuggire a nessuno – conclude che la Corte dei Conti lancia un severo monito anche all’azionista e al governo quando sottolinea che lo squilibrio è determinato anche dalla “inadeguatezza del contratto di servizio in tema di copertura dei costi”, dall’enorme sacca di evasione del canone ordinario e del canone speciale e dall’insufficienza, a differenza di quanto è avvenuto negli altri paesi europei, del sostegno pubblico per affrontare gli investimenti necessari all’adeguamento degli impianti trasmittenti per la realizzazione del digitale terrestre”.

Red/Adm

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