Borsino dei direttori

19 aprile 2011 | 10:50

da collaboratore a direttore editoriale di ‘Domus’

Mentre in Italia si levano periodicamente geremiadi per la fuga dei cervelli all’estero, ecco che un cervello fugge sì, ma nella direzione opposta. Joseph Grima, architetto, classe 1977, scrittore, studioso e ora direttore editoriale della chicchissima Domus, dalla natìa Albione ha deciso di emigrare nella penisola più lamentosa dell’universo. E qui stabilirvi passione e impegno, professione e creatività . Modesto e febbrile, dedito all’understatement ma non alla puerile marginalità  di tanti artisti ‘incompresi’, Grima è un giovane le cui qualità  sono state presto, anzi prestissimo apprezzate da mezzo mondo. Di famiglia inglese, bambino cresciuto in Umbria, studente londinese all’Architectural Association, Grima si è laureato in architettura coltivando con dedizione il talento dello scrittore e del ricercatore. “Ho sempre amato la scrittura e l’editoria”, dice senza vanti e solo su sollecitazione. Ancora universitario collabora con ‘Il Domenicale’ del Sole 24 Ore, iniziato a quel mestiere bistrattato del pubblicista, comunicatore di idee e sviluppatore di cultura. “Ero a Londra ma, per motivi personali, avevo deciso di tornare in Italia. Finita l’università , nel 2000 ho seguito uno stage nello studio di Stefano Boeri il quale, interessato alla mia doppia identità  – inglese e italiana – mi ha invitato a coltivare la collaborazione con lui”. Per tre anni Grima si trasferisce a Milano dove appunto stringe il rapporto professionale con il suo mentore, che poi è uno dei più affermati architetti e urbanisti contemporanei. “È con Boeri (che nel frattempo è diventato direttore di Domus dal 2004 al 2007: ndr) che ho capito cosa significhi fare una rivista”, riconosce Grima.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 416 – aprile 2011