L’assicurazione è sexy

Rompendo il proverbiale riserbo di un settore che non ama stare sotto i riflettori, Aon, la più importante realtà  al mondo nel settore dell’intermediazione e della consulenza assicurativa, presente in 120 Paesi con quasi 70mila dipendenti e 8,5 milioni di dollari i ricavi 2010, cambia strategia di comunicazione decidendo di promuovere l’immagine del suo grande business e di aprirsi al mass market. “Fino a qualche tempo fa avevamo budget di comunicazione molto orientati sui target alti, a livello di cfo o di risk manager di grandi aziende corporate”, dice Clavarino. “Ora vogliamo farci conoscere non solo dai grandi gruppi, ma anche dai singoli clienti attraverso le associazioni. Pensiamo che l’accoppiata global regional, come la definiamo, sia vincente”.
Tra i primi passi in questa direzione è arrivata la   sponsorizzazione quadriennale, per 80 milioni di sterline, del Manchester United, la squadra di calcio inglese tra le più popolari al mondo, sulle cui maglie rosse è comparso il marchio della corporation Usa.
Clavarino sottolinea anche la difficoltà  di far passare attraverso i media notizie sul mondo delle assicurazioni che non siano quelle che riguardano la responsabilità  civile auto, il prodotto che tocca maggiormente il consumatore.
“Se Goldman Sachs, Stanley Morgan o Jp Morgan forniscono numeri, escono titoloni, se li dà  Aon, no. Eppure si tratta di cifre più o meno della stessa importanza”, dice Clavarino.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 416 – aprile 2011

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