Protagonisti del mese, Scelte del mese

19 aprile 2011 | 12:46

‘Wired’ allarga il tiro

Condé Nast vuole fare del mensile il grande giornale italiano dell’innovazione, portandolo fuori da una nicchia molto centrata su Internet. Wired ha un’immagine forte; il suo sito web va molto bene; il direttore Riccardo Luna riempe le sale dei tanti eventi a cui partecipa e tiene alta la bandiera del giornale in iniziative come la mostra ‘Stazione futuro. Qui si rifà  l’Italia’, realizzata a Torino all’interno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità  d’Italia, di cui è stato curatore. Però Wired ha un problema: se per un verso può contare su uno zoccolo duro di abbonati fedeli, 73mila a marzo, le vendite in edicola non riescono a decollare e rimangono bloccate intorno alle 20mila copie. Un’eresia in casa Condé Nast. Anzi un’anomalia, a cui l’amministratore delegato Giampaolo Grandi ha deciso di mettere fine.
Il mensile su ‘storie, idee e persone che cambiano il mondo’ ha un suo pubblico di appassionati – i fanatici del web e dei gadget tecnologici, quelli della banda larga e dell’iPad – che ne apprezzano la creatività  nella scelta degli argomenti, lo stile poco convenzionale, la grafica piena di effetti speciali. Tutte cose che, al contrario, disorientano e infastidiscono gran parte di quel pubblico potenzialmente interessato a un giornale sull’innovazione, come Wired dichiara di essere.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 416 – aprile 2011