Protagonisti del mese, Scelte del mese

19 aprile 2011 | 12:52

Il mio ‘Sole’

Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria ed editore del Sole, non aveva fatto a tempo ad aprire la bocca che Roberto Napoletano aveva stipato la sua roba in quattro scatoloni, aveva preso il primo volo per Milano, era entrato nella stanza del direttore del Sole e si era guardato intorno furioso: “Dobbiamo tornare a fare del Sole il grande giornale economico finanziario degli anni Ottanta e Novanta”. Ogni giornalista degno di questo nome dovrebbe farselo tatuare sul braccio: “Il primato delle notizie deve superare ogni delicatezza”. Concetto riaffermato da Roberto Napoletano, che fra qualche settimana (il 22 maggio, a fare i precisini) celebrerà  i suoi cinquant’anni da dietro una scrivania che ha sempre guardato con legittima bramosia e che ora è sua, solo sua e guai a chi gliela tocca: quella di direttore del Sole 24 Ore, quotidiano confindustriale nella bufera dopo la gestione diciamo ‘originale’ di Gianni Riotta, che aveva trasformato la testata in qualcosa di irriconoscibile perdendo consensi e copie e che invece il neo direttore vuole far tornare a brillare di luce propria e antica. Forse è per questo, per calmare gli spiriti degli amministratori, per rasserenare gli animi straziati dei redattori, per rassicurare quelli indispettiti dei lettori ed ex lettori, che Napoletano ribadisce il concetto nemmeno fosse un mantra vedico: “Dobbiamo tornare a fare del Sole 24 Ore il grande giornale economico finanziario che negli anni Ottanta-Novanta è stato uno dei principali successi editoriali anche rispetto alle grandi testate internazionali di settore che adesso si magnificano tanto. Non ho mai capito perché si sia deciso di smontare e snaturare, facendone qualcosa di ibrido e indistinto, un prodotto che funzionava così bene, ricco di copie e di pubblicità ”. Che quel ‘non-ho-capito-perché’ sia solo una delicatezza retorica è chiaro anche ai bambini ed è inutile girare il coltello nella piaga.
Per dieci anni al Sole dal 1996 al 2005, quando passa alla condirezione del Messaggero per poi diventarne il direttore nel 2006, Napoletano ha un amore viscerale per il quotidiano di cui ora ha preso le redini. C’era rimasto maluccio quando nel marzo del 2009, uscito Ferruccio de Bortoli, che tornava al Corriere della Sera, si era trovato in ballottaggio per la direzione del Sole con Gianni Riotta che, sia pure al fotofinish, aveva avuto la meglio.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 416 – aprile 2011