Il futuro è mobile ma il business è incerto

Ormai non c’è alcun dubbio: il futuro dell’informazione è mobile. La tendenza è inequivocabile. Del resto tutti i maggiori editori stanno già  sperimentando i nuovi canali: le tavolette elettroniche come l’iPad e soprattutto i telefoni intelligenti. Quello che però è molto incerto è il modello di business. L’audience dell’on line, fissa e soprattutto mobile, aumenta moltissimo ma non è affatto detto che gli editori compenseranno con nuova pubblicità  e nuovi abbonati a pagamento il declino della carta (e in misura minore della televisione). Anche perché emergono tre nuovi colossi nel campo dell’informazione: in ordine alfabetico, Apple, Facebook e Google, e nel nuovo mondo digitale i ‘vecchi media’ non sono più padroni assoluti del loro destino.
Il recente rapporto The State of the News Media 2011 del Pew Research Center, che illustra la situazione americana dell’industria dell’informazione, applicati i filtri opportuni ci indica anche il futuro dell’informazione mondiale e italiana. Per la prima volta nel 2010 Internet ha superato i giornali come fonte di notizie per il pubblico; solo la televisione ormai sopravanza la Rete come canale di news. La notizia positiva è che per la prima volta si registra un vero e proprio boom dell’informazione via telefonino e anche via tablet. In particolare il pubblico si serve dei telefonini per trovare informazioni di immediata utilità , come il meteo, le news locali, le informazioni sui negozi o il traffico.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 416 – aprile 2011

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