New media, Televisione

20 aprile 2011 | 10:17

MEDIASET: CONFALONIERI, DA ESPRESSO-REPUBBLICA PREDICHE ANTI-TV

MEDIASET: CONFALONIERI, DA ESPRESSO-REPUBBLICA PREDICHE ANTI-TV
(AGI) – Cologno Monzese (Mi), 20 apr. – Gli editori di carta stampata si dedicano a “obsolete prediche antitelevisive”. Lo ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, introducendo l’Assemblea degli azionisti. In particolare, secondo il manager, le “prediche” sono in chiave “soprattutto anti-Mediaset” e in testa c’e’ “il Gruppo Espresso-Repubblica”. (AGI) Mi1/Fra
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(AGI) – Cologno Monzese (Mi), 20 apr. – Nel mirino di Confalonieri, in particolare, articoli di giornale che parlano di “flop del digitale, che e’ qualcosa che riguarda il mondo intero” e che “aumenta la platea televisiva” e quelli che parlano di un duopolio Rai-Mediaset. “Come si fa a parlare di duopolio quando con il digitale, oltre alle nove tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno nuovi canali, che gia’ raccolgono oltre il 15% dell’ascolto totale? – si e’ chiesto – E come si fa a dire che non esiste ancora il tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano nel panorama tv colossi come Sky e aziende in forte espansione come La7?”. Confalonieri, poi, ha lamentato anche una “incomprensibile politica di favore verso il mondo delle telecomunicazioni a scapito di noi televisivi” nell’ambito della gara per la banda a 800 Mhz, che l’Europa prescrive di assegnare agli operatori di telefonia mobile e “la totale assenza di regole e controlli” per internet, mentre c’e’ “una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione” per la tv. “E’ un’asimetria molto dannosa”, ha concluso Confalonieri. (AGI) Mi1/Car
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(AGI) – Cologno Monzese (Mi), 20 apr. – Nel mirino di Confalonieri, in particolare, articoli di giornale che parlano di “flop del digitale, che e’ qualcosa che riguarda il mondo interno” e che “aumenta la platea televisiva” e quelli che parlano di un duopolio Rai-Mediaset. “Come si fa a parlare di duopolio quando con il digitale, oltre alle nove tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce quarantuno nuovi canali, che gia’ raccolgono oltre il 15% dell’ascolto totale? – si e’ chiesto – E come si fa a dire che non esiste ancora il tanto invocato terzo polo in Italia, quando si stagliano nel panorama tv colossi come Sky e aziende in forte espansione come La7?”. Confalonieri, poi, ha lamentato anche una “incomprensibile politica di favore verso il mondo delle telecomunicazioni a scapito di noi televisivi” nell’ambito della gara per la banda a 800 Mhz, che l’Europa prescrive di assegnare agli operatori di telefonia mobile e “la totale assenza di regole e controlli” per internet, mentre c’e’ “una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione” per la tv. “E’ un’assimetria molto dannosa”, ha concluso Confalonieri. (AGI) Mi1/Car