Televisione

28 aprile 2011 | 13:47

TV: AGCOM, UN PO’ MEGLIO MA SQUILIBRIO INFORMAZIONE CONTINUA

TV: AGCOM, UN PO’ MEGLIO MA SQUILIBRIO INFORMAZIONE CONTINUA
(ASCA) – Roma, 28 apr – Il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha esaminato oggi, anche a seguito degli esposti presentati, i dati del monitoraggio sul pluralismo politico relativi alla campagna elettorale in corso (periodi 31 marzo – 9 aprile; 10 – 16 aprile; 17 – 23 aprile). Ne da’ notizia un comunicato dell’Agcom che aggiunge: ”L’Autorita’ ha riscontrato che nel tempo di parola (criterio prevalente di verifica) si nota ancora un qualche squilibrio, nonostante che nell’ultima settimana siano stati sensibilmente riequilibrati sbilanciamenti precedenti. Relativamente al tempo di notizia, pur considerando la liberta’ editoriale nel rappresentare l’attualita’ della cronaca, l’Autorita’ ha rilevato la necessita’ che nella cronaca politica venga posta maggiore attenzione alla rappresentazione equilibrata di tutti i punti di vista, specialmente fra le opinioni delle forze politiche di maggioranza e quelle di opposizione, evitando che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali”. ”L’Autorita’ ha quindi ribadito a tutti i telegiornali di attenersi con particolare rigore ai principi di completezza, correttezza, obiettivita’, equita’, imparzialita’ e parita’ di trattamento di tutte le liste e i soggetti concorrenti, fino alla fine della campagna elettorale, ricordando che non e’ consentito un uso di riprese televisive con presenza diretta, non giustificata, di membri del Governo o di esponenti politici. L’Autorita’ ha altresi’ rilevato che nel tempo di notizia vi e’ un’obiettiva sovraesposizione del Presidente del Consiglio, il quale, oltre tutto, e’ direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano. L’Autorita’, infine, con particolare riferimento alla trasmissione ”Qui Radio Londra” del 19 aprile e alla trasmissione ”Potere” del 18 aprile, ha richiamato la RAI ad assicurare un maggiore rispetto verso le Istituzioni”.
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