Editoria

03 maggio 2011 | 11:22

GIORNALISTI:RSF,MAFIA ITALIANA TRA PREDATORI LIBERTA’ STAMPA

GIORNALISTI:RSF,MAFIA ITALIANA TRA PREDATORI LIBERTA’ STAMPA
FRA CASI EMBLEMATICI SAVIANO, LIRIO ABBATE E ROSARIA CAPACCHIONE
PARIGI
(ANSA) – PARIGI,3 MAG – Tra i predatori della libertà  di stampa, individuati dall’organizzazione Reporter senza Frontiere (Rsf), ci sono anche le organizzazioni mafiose italiane, che hanno numerosi giornalisti “nella loro linea di mira”. “In totale – scrive Rsf – una decina di giornalisti lavorano sotto protezione della polizia. Le minacce, le lettere anonime, le gomme squarciate, le auto incendiate si contano a centinaia. Tutti i giornalisti che scrivono di gruppi mafiosi sono stati in un momento o nell’altro sorvegliati”. L’organizzazione cita in particolare tre casi emblematici: lo scrittore Roberto Saviano, “ricercato dal clan dei Casalesi”, il giornalista dell’Espresso Lirio Abbate, “che vive sotto protezione permanente della polizia”, e la cronista del Mattino di Napoli Rosaria Capacchione. Nella lista dei 38 predatori, Rsf include anche i leader politici di diversi Paesi arabi al centro delle attuali rivolte, dallo Yemen alla Siria, al Bahrein e alla Libia, “dove il lavoro di ostruzione all’informazione arriva fino all’omicidio”. Inseriti inoltre alcuni capi di Stato asiatici e africani, dai generali che guidano il Myanmar al sovrano assoluto dello Swaziland Mswati III, le forze israeliane e palestinesi a Gaza e l’Eta in Spagna. (ANSA)
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