Editoria

04 maggio 2011 | 10:36

LIBRO DEL GIORNO: QUANDO INTERNET DIVENTA DROGA

ANSA/ LIBRO DEL GIORNO: QUANDO INTERNET DIVENTA DROGA
TONIONI, QUELLO CHE I GENITORI DEVONO SAPERE
ROMA
(di Massimo Lomonaco) (ANSA) – ROMA, 4 MAG – FEDERICO TONIONI: ‘QUANDO INTERNET DIVENTA UNA DROGA’ (EINAUDI; PP.209; 14.50 EURO). Il sottotitolo del libro, ‘cio’ che i genitori devono saperé, già  dice tutto: il web è oramai uno strumento da tenere sotto controllo. E l’autore – che è un ricercatore di psichiatria alla Cattolica di Roma e che opera in un ambulatorio pubblico – mette subito sull’avviso: quella dalla rete può essere una dipendenza come per l’alcol, per il fumo, per i videogiochi o il gioco d’azzardo ed è sempre la spia di un malessere profondo. “La dipendenza da internet – spiega Tonioni – nasce in un contesto di sostanziale infelicità , una sorta di depressione ‘mascherata’, dove per orientarci dobbiamo recuperare quelle sintonie emotive che con il tempo sono andate perdute”. Ovviamente Tonioni si riferisce ad uno stato di anormalità  che, tuttavia, non sempre è percepito per il semplice fatto che internet ha reso il computer “un formidabile strumento interattivo con il quale è possibile comunicare con gli altri, come non si era mai fatto prima”. E questo apre infinite possibilità , tutte coinvolgenti. “Ci attrae – dice ancora del web Tonioni – senza guardarci, facendoci perdere la cognizione del tempo sempre più con l’aumentare dell’interazione”. Tuttavia è “inevitabile che sottragga tempo alle relazioni vissute in famiglia”. E se diventa una “permanenza eccessiva” un genitore deve saperlo comprendere. L’autore racconta di una mamma di una giovane ragazza “pronta a rompere il computer di sua figlia pur di tornare la sera a vedere un film ‘tutti insieme’” o di un papà  che ha regalato a suo figlio, appena adolescente, “una motocicletta in cambio della promessa, ovviamente non mantenuta, di diminuire il tempo trascorso su internet”. Oppure di un altro genitore che ha contattato sotto mentite spoglie la propria figlia su facebook per “conoscere e capire ‘veramente’ chi fossero i suoi amici. Alla fine anziché capirlo ‘veramente’, era angosciato e pieno di dubbi”. Tonioni ha spiegato di aver scritto il suo libro mettendosi nei panni di “quelle mamme e papà , avendo vissuto, da prospettive diverse, lo stesso disagio di fronte a un adolescente”. Nel libro sono descritti internet e quello che c’ée dentro con quattro diverse variabili: i giochi di ruolo; i social network; i giochi di azzardo on line; i siti per adulti. Con l’ottica di comprendere, ma soprattutto di “essere umili” e senza fare la guerra a internet. Un compito di esplorazione che consiste nell’avvicinarci ai figli “senza pregiudizi, mettendo in discussione le convinzioni che abbiamo acquisito, per cambiare i modelli che non funzionano più e favorire la nascita di nuovi pensieri”. (ANSA).
LC/ S0B QBXB