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04 maggio 2011 | 14:37

CAMPAGNA ARCIGAY, BACIO OMOSEX NON E’ DA NASCONDERE

ANSA/ +CAMPAGNA ARCIGAY, BACIO OMOSEX NON E’ DA NASCONDERE
(RIPETIZIONE CORRETTA ALL’ULTIMA RIGA)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 MAG – Baci omosex in 50 città . Prende il via oggi la campagna nazionale di Arcigay contro le discriminazioni verso gli omosessuali, realizzata in collaborazione con altre 15 associazioni. In occasione della Giornata internazionale dedicata alla lotta contro l’omofobia (17 maggio) sui muri di tante località  italiane verranno affissi 15 mila manifesti che, in due versioni, ritraggono una coppia gay e una coppia lesbica che si baciano. “Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi – ha osservato il presidente di Arcigay, Paolo Patané, durante una conferenza stampa a Roma – ha detto che il bacio gay è da nascondere, quasi anticipando la nostra campagna. Noi, e tutti i cittadini che vogliono un’Italia unita, ci vergogniamo di queste affermazioni. Se Giovanardi ha un problema con i gay – ha aggiunto – gli suggerisco di affrontarlo personalmente. Compito delle istituzioni è leggere la società  per come è, che piaccia o non piaccia. Quindi si rassegni, i nostri baci li vedrà  in tutte le città : i baci vincono sui suoi borbottii e i malumori”. Oltre ai manifesti, verranno distribuiti 45 mila volantini e 8 mila locandine soprattutto nelle università . Il bacio simbolo della campagna avviene in un contesto familiare, dietro a una tavola imbandita. Sullo sfondo la bandiera italiana e gli slogan: “Civiltà  prodotto tipico italiano” e “Italia unita contro l’omofobia”. Arcigay sostiene che l’omofobia in Italia sia ancora un fenomeno sommerso, “perché non ci sono strumenti per misurarlo e la stampa racconta solo la punta dell’iceberg”. “Episodi di omofobia – ha sottolineato la presidente dell’Associazione dei genitori e parenti di persone lgbt Agedo, Rita De Santis – vengono da chi, come Giovanardi, dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini, di coloro che pagano le tasse e che pretendono che lo Stato garantisca loro una vita tranquilla. Purtroppo dobbiamo fare i conti con tre opposizioni: chiesa, maggioranza e opposizione parlamentari. Ma non posso sorvolare sull’omofobia di Stato”. Il 23 maggio, ha ricordato la deputata del Pd, Paola Concia, “verrà  discussa alla Camera la legge contro l’omofobia, a 946 giorni dall’inizio del suo iter”. Per Concia, “non è vero che l’opposizione parlamentare è contro le persone lgbt. A favore della legge si sono dichiarati il (rpt il) Pd, i radicali, Fli e Italia dei Valori”. (ANSA).
YZD-VN/AB S0B QBXB