Editoria

05 maggio 2011 | 9:40

EDITORIA: DAL LIBANO APPELLO AI GOVERNI, TUTELARE AGENZIE STAMPA

EDITORIA: DAL LIBANO APPELLO AI GOVERNI, TUTELARE AGENZIE STAMPA

(AGI) – Beirut, 4 mag. – Le agenzie di stampa, che per vocazione sono neutrali e raccontano i fatti, vanno tutelate perche’ garantiscono un’affidabilita’ che spesso sfugge agli altri mezzi di informazione.
Dal Libano, in occasione del cinquantesimo anniversario della National News Agency (Nna), storica agenzia nazionale, arriva un appello ai governi: difendere e potenziare le agenzie di informazione. L’occasione e’ stato un convegno a cui hanno partecipato i rappresentanti delle piu’ importanti agenzie della regione araba e del Mediterraneo. Per l’Italia, erano presenti AGI Agenzia Italia e Ansa. Tra le altre, presente anche Reuters.
“Nella riflessione di tutti e’ emersa con grande evidenza la strategicita’ delle agenzie di informazione, che per le loro caratteristiche, per il fatto di non essere legate al grande pubblico e all’audience sono meno portate a schierarsi e a diventare parte politica: assecondare il pubblico non e’ la missione di un’agenzia, il cui massimo valore e’ invece la credibilita’ e la veridicita’. Ma tutto questo va tutelato”, ha osservato Daniela Viglione, presidente e amministratore delegato dell’Agi. Il convegno si e’ svolto in un’area geografica attraversata dal vento dirompente delle rivolte arabe ed e’ stato dunque inevitabile ragionare sull’importanza dei new media (in particolare Facebook e Twitter), ma anche ipotizzare confini e paletti. “Sono strumenti pervasivi, che arrivano ovunque, cosi’ potenti da essere in grado di determinare il corso degli eventi”, ha osservato ancora Viglione. “Per non correre il rischio di finire manipolati da gruppi oscuri, anche i social network news dovranno assumere regole di condotta, codici di comportamento professionali e etici simili a quelli che sono propri dei giornalisti: ci vorrebbe una professionalita’ giornalistica ed eticita’ dell’informazione anche nei new media, il che pero’ richiederebbe un nuovo assetto di tutela legislativa, normativa e legale”. Una sfida che dovrebbe essere raccolta e rilanciata dalle agenzie di stampa: “Nelle agenzie c’e’ necessita’ di nuove professionalita’ informative e giornalistiche che consentano ai giornalisti un presidio sui new media per assicurarne neutralita’ e veridicita’”, ha aggiunto. “Ma questo significa che le agenzie devono avere gli strumenti finanziari per investire nelle nuove tecnologie e per formare professionalita’ giornalistiche. E i governi devono mettere a disposizione le risorse sufficienti per attivare corsi di formazione che mettano i giornalisti in grado di operare con i new media”, ha concluso Viglione. Al termine dei lavori, i partecipanti sono stati ricevuti dal presidente libanese, Michel Suleiman, dal premier Najib Mikati e dal ministro dell’informazione, Tarek Mitri. L’incontro -a cui hanno partecipato molte delle agenzie partner dell’Agi (tra le altre, l’agenzia turca Anadolu) e’ stata l’occasione per definire i dettagli del prossimo accordo dell’Agenzia Italia con la libanese National News Agency, intesa che sara’ formalizzata a breve. (AGI) Bia/Mot